Il presidio
“Concilia” in 5 giorni? Sconto sulla multa
Anche a Cecina scatta il 30% in meno per le contravvenzioni arrivate a casa o fatte dal vigile in strada. Tutti i casi
CECINA. «Concilia?». Domanda che ha sapore d’antico che riporta al mente film mitici come “Il vigile” con Alberto Sordi e che è destinata a tornare di moda. Merito del famoso “decreto del fare”.
L’iniziativa del governo da ieri ha introdotto lo sconto del 30 per cento sulle multe pagate entro cinque giorni. Ad onor del vero l’agente di polizia municipale non potrà riscuotere direttamente la sanzione ma servirà una visita all’ufficio contravvenzioni per beneficiare del bonus.
Due tariffe. «I vigili hanno già il doppio tariffario a portata di mano – dice l’assessore alla sicurezza Michele Grosso – gli automobilisti, in alcuni casi, potranno scegliere di saldare la contravvenzione entro cinque giorni e risparmiare il trenta per cento della spesa. Abbiamo recepito una norma nazionale, non si tratta di una nostra iniziativa, anche se credo che poterà dei benefici».
Esempi. Prendere un a multa non fa piacere a nessuno, ma beneficiare di uno sconto fa contenti tutti. I tariffari dei vigili sono già stati adeguati alla normativa: per il classico divieto di sosta (a patto che sia contestato sul posto e non preveda più gravi provvedimenti) può passare da 41 euro a 28,70 euro. Mentre chi lascia l’auto sulle strisce pedonali e dovrebbe sborsare 84 euro entro i cinque giorni se la potrà cavare con 58,50 euro. Più leggere le sanzioni a carico degli automobilisti che parcheggiano la vettura senza pensare al disco orario: ci si sposta da 25 a 17,50 euro per ogni ora trascorsa. Va detto, però, che il 30 per cento di sconto viene calcolato solo sulla sanzione e non sui 14,90 euro di spesa per la notifica.
Riscuotere. A monte dell’iniziativa del governo c’è la chiara intenzione di far confluire soldi cash nelle casse degli enti pubblici evitando ricorsi e “invogliando” i cittadini restii alla compilazione dei bollettini. Infatti, una bella fetta dei proventi delle contravvenzioni non viene riscossa. Soprattutto quelle contestate agli automobilisti stranieri. L’assessore. «In questo caso – dice Grosso – ci avvaliamo di una società di riscossione crediti che opera per il Comune». Con tempi lunghi ed esiti non sempre positivi. Lo scorso anno, il Comune di Cecina ha dichiarato un tesoretto grazie alle multe pari a 552mila euro di cui 276mila sono stati destinati, per legge, ad interventi sulla sicurezza. L’anno prima furono incamerati circa 100mila euro in più (si arrivò a 640mila euro).
«Di questi soldi però – dice Grosso – almeno il 25-30 per cento, ogni anno, non viene introitato dall’amministrazione». In pratica, un trasgressore su quattro non paga.
Come funziona. Lo sconto non vale in tutti i casi. Se ne può beneficiare quando la multa è stata notificata a domicilio o per le sanzioni contestate in strada dal vigile.
Chi trova il foglietto rosa sul parabrezza dovrà saldare in pieno la contravvenzione, salvo che non si riesca a rintracciare l’agente ancora sul posto per avere la contestazione diretta. Cinque giorni sono pochi, quindi, bisogna stare attenti: il conto inizia a partire dal giorno successivo della notifica nella cassetta della posta. E dal successivo alla contestazione che l’agente muove al guidatore per strada, dal vivo. Lo sconto del trenta per cento non si applica nei casi che prevedono la sospensione della patente o la confisca del veicolo.
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