Il presidio
Buche, dossi, erbacce nell’ex ospedale: è degrado
Parcheggio insufficiente nell’orario del Cup ,Rete danneggiata a protezione dei binari ferroviari
Da ospedale sviluppato attorno alla chirurgia a Distretto di Rosignano fino a diventare un semplice Centro Socio Sanitario. Forse sta attorno anche a questi tre passaggi lessicali il declassamento del polo sanitario di via Aldo Moro che pure dovrebbe servire una popolazione di 33mila abitanti.
Un declassamento che, come fanno notare alcuni cittadini, passa anche attraverso lo stato di manutenzione dell’intera area. Un senso d’incuria, di abbandono che si respira quando lo sguardo si sofferma sui particolari.
Erba alta lungo il muro perimetrale dell’immobile e tutt’attorno, piante ed arbusti che avrebbero bisogno di un urgente potatura, parcheggi esterni rivestiti con tomette autobloccanti di cemento ormai sconnesse e dunque pericolose soprattutto per gli anziani, buche e avvallamenti provocati dalle radici dei pini e dall’usura del tempo che caratterizzano la zona asfaltata, nonché una sottile rete metallica facilmente valicabile che divide l’area d’accesso al Centro Sanitario dai confinanti binari del treno.
L’area di parcheggio, all’interno del Centro sanitario, è stata riqualificata da poco: nuove palizzate in legno delimitano il parcheggio che al mattino, come fanno notare alcuni cittadini, viene troppo spesso invaso da auto senza il necessario contrassegno e pass.
Fuori, le aree di sosta sono insufficienti per le tante persone che raggiungono gli ambulatori o il centro prenotazioni. Il pomeriggio, tutto cambia: gli sportelli del Cup sono chiusi per l’ormai conosciuta “riorganizzazione aziendale”, i parcheggi vuoti, chiunque può entrare indisturbato all’interno della struttura. Il degrado domina.
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