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Il porto monopolizza il convegno

Il porto monopolizza il convegno

A Castellina incontro sul paesaggio con Roberta De Monticelli e Salvatore Settis

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CASTELLINA MARITTIMA. Il porto di Cecina Mare ha finito per rappresentare il perno attorno al quale è ruotato il convegno su “Paesaggio, tutela e risorsa”. E non poteva essere diversamente, visto il tenore degli argomenti posti all’ordine del giorno. Animatrice dell’intera giornata è stata la filosofa Roberta De Monticelli, docente all’università San Raffaele ma da sempre oppositrice del nuovo porto di Cecina Mare. De Monticelli ha ricordato che il nulla-osta all’approdo è giunto dopo che il governatore Enrico Rossi, a proposito della Lunigiana, aveva detto che in Toscana non si sarebbe più costruito così, in zone a rischio di esondazione: «È questa la salvaguardia voluta?», ha chiesto ad alta voce strappando l’applauso alla platea.

Naturalmente non si è parlato solo di porto. La presenza di Salvatore Settis ha centrato l’attenzione sul tema più generale della difesa del paesaggio come valore costituzionale. E l’architetto Fabio Zita, che ha attirato su di sé le critiche perché unico rappresentante della Regione Toscana presente al convegno, tra le altre cose ha annunciato che è in corso di studio una valorizzazione della ferrovia Cecina-Saline, per la quale si prefigura la richiesta di un contributo all’Unione Europea. Nel caso in cui il progetto dovesse essere finanziato, esso comprenderebbe il ripristino della cremagliera tra Saline e Volterra, in modo da ovviare all’errore di fine anni ’50, quando l’impianto fu cancellato per dare spazio ai collegamenti su gomma.

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