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5 Strade: solo 36 alloggi su 86 Il Comune rivede la convenzione
La lottizzazione dei magazzini comunali ferma per il flop del Consorzio Etruria Da completare anche strade e fogne. L’assessore Pia: «Nuovo programma con l’ok del giudice»
ROSIGNANO. L’operazione si è di colpo arrestata nella primavera del 2011 per via della crisi finanziaria che ha investito uno dei due soggetti attuatori, l’empolese Consorzio Etruria, ex colosso delle costruzioni. Oltre due anni di cantieri fermi e procedure burocratiche in stallo. Il recupero edilizio dell’area dei magazzini comunali delle 5 Strade e del deposito Atl dei bus è partito per poi fermarsi: degli 86 appartamenti previsti nei tre blocchi, soltanto 36 sono stati realizzati. 18 destinati a locazione agevolata, di dimensione media di 84 metri quadrati, 5 di edilizia agevolata in proprietà, 13 per il libero mercato. I primi lavori sono partiti nel 2008. Per gli alloggi popolari il Comune di Rosignano ha ricevuto un contributo del Lode di 1,3 milioni.
Ma l’operazione - più vasta - avrebbe dovuto articolarsi in tre fasi. Perchè consisteva non solo nella realizzazione di case, ma anche nel completamento di una serie di opere di urbanizzazione primaria: tratti di strada di collegamento tra via della Repubblica e via Collodi, completamento di via Alessandrini, completamento di un tratto di via Rossi, realizzazione di fognature, acqua potabile, impianti elettrici. E la realizzazione di un’area a verde pubblico. Le ultime due fasi sono rimaste solo sulla carta. Perchè l’amministrazione comunale si è trovata a trattare con un’associazione temporanea di imprese di cui un ramo, il Consorzio Etruria appunto, coi conti decisamente in rosso e non più in grado di sostenere l’intervento. Eppure per palazzo civico questa partita è sempre stata ritenuta importante perché sbloccava il trasferimento delle vecchie officina da via della Repubblica alle Morelline e spalancava le porte ad un intervento residenziale non solo speculativo.
Una soluzione andava trovata anche perché la vecchia convenzione coi proponenti -Consorzio Etruria e Cet (Consorzio Edile del Tirreno) era scaduta e non c’erano le condizioni per rispettare i patti. Così l’assessore all’Urbanistica Margherita Pia ha ripreso in manole carte del vecchio pianno attuativo e si è rimessa a trattare coi proponenti per arrivare a stipulare una nuova convenzione che il 1 agosto è stata ratificata dalla giunta comunale.
«Non è stato affatto facile - spiega l’assessore Pia - anche perché abbiamo dovuto ricevere il via libera dal Tribunale di Firenze dal momento che il Consorzio Etruria si trova in concordato fallimentare. E questo delle 5 Srade è uno degli 8 progetti regionali che il giudice ha sbloccato. Il 10 giugno scorso, del resto, i liquidatori giudiziali del consorzio avevano chiesto l’autorizzazione alla sottoscrizione della modifica della convenzione stipulata nel luglio 2008.
Cosa prevede la nuova convenzione? Intanto si dilazioniano i tempi per poter consentire di ultimare le restanti due fasi del progetto. La convenzione stessa è prorogata al luglio del 2018. Lo stesso vale per i tempi della compravendita delle aree comunali da parte dei soggetti attuatori. Con la prescrizione che l’area per realizzare l’urbanizzazione primaria sarà concessa a chi fa i lavori solo dopo il trasferimento degli uffici comunali presso i nuovi locali alle Morelline. Cambia, in sostanza, anche il cronoprogramma degli interventi ma non il contenuto del progetto iniziale. Il lotto 2 prevede altri 34 alloggi per il libero mercato (7000 mc.). Mentre la fase 3 prevede 16 alloggi per 3500 mc e 1759 mc di edilizia non residenziale. Importante anche la partita delle urbanizzazione anche perché, una volta conclusa, dovrebbe finalmente disegnare una nuova viabilità in questo comparto denominato 3-Iru-7. Conclude Margherita Pia: «E’ stato faticoso ma ho voluto chiudere questa partita prima di Ferragosto». Ora l’auspicio è che i cantieri tornino ad aprirsi e l’area delle Cinque Strade venga finalmente sistemata.
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