Il Tirreno

Troppi ambulanti in spiaggia, «e pochi vigili»

di Matteo Baccellini
Troppi ambulanti in spiaggia, «e pochi vigili»

Marina di Bibbona, il sindaco ammette la carenza di personale: «È dura contrastare gli abusivi»

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Il fenomeno è in crescita. A metà tra folklore e illegalità, perché, inutile negarlo, se non si estirpa è anche a causa del fatto che per tanti turisti è comodo acquistare vestiti, scarpe e pashmine proprio a due passi dal mare.

Ma è fuori dubbio che i commercianti regolari non riescano ad accettare la presenza di bazar sul bagnasciuga di Marina di Bibbona con prezzi fuori concorrenza. Otto euro per un costume, dieci per gli occhiali. Il tutto adagiato su carrelli come si fosse in vetrina. Il problema, più che di commercio in senso stretto, rischia di diventare turistico e di presenze. Ma i vigili che fanno? «Il loro ufficio qui a Marina di Bibbona è perennemente chiuso - scrive un lettore - e se ne trovi un paio in auto sono tutti intenti a fare poche multe ai pochi turisti ai quali è scaduto il tagliando della sosta a pagamento».

E il primo cittadino ha risposto, ammettendo però una certa difficoltà. «Innanzitutto abbiamo problemi con l’organico dei vigili, questa estate gli stagionali sono appena tre e qualcuno deve anche smaltire le ferie - spiega il sindaco Marini – per cui se il vigile sta nell’ufficio a Marina non può essere in strada. Ma c’è il numero dell’ufficio di Castagneto che fa capo sempre a noi. E controlliamo tutto, non multiamo a caso. È un problema di forze, abbiamo anche organizzato serate di controlli e sequestri a tappeto, con Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza, ma dopo pochi giorni gli stessi ragazzi sono sulle spiagge forse con ancora più materiale di prima».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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