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«Sfamiamo due oche impaurite al porto»
CECINA. La segnalazione arriva da un cittadino senese, Giacomo Lorenzetti, villeggiante abituale di Marina di Cecina. Da venti giorni è uno di quegli uomini di buon cuore che sfamano e accudiscono un...
CECINA. La segnalazione arriva da un cittadino senese, Giacomo Lorenzetti, villeggiante abituale di Marina di Cecina. Da venti giorni è uno di quegli uomini di buon cuore che sfamano e accudiscono un paio di oche sfuggite da chissà dove.
«Forse i lavori del porto le hanno spaventate e costrette ad andarsene dalla foce del fiume - dice il lettore - oppure qualche cane o un ragazzotto maleducate le ha rincorse». Sta di fatto che dai primi di agosto questi due animali non riescono a rientrare oltre il molo. «Diciamo che si sono staccate dalle altre compagne. E soffrono molto, è una cosa di cui si può accorgere anche non si intende di animali e di uccelli».
Chi le sta sfamando, le ha viste all’altezza del nuovo parcheggio del camping di Bocca di Cecina, proprio dove un anno fa c’era un baracchino da sub. Poi i lavori hanno ridisegnato la geografia del porto. E forse fatto sloggiare anche la coppia di oche. «Ho cercato da diverse settimane di interessare la Forestale, i vigili urbani, le forze dell’ordine - prosegue Lorenzetti - ma nessuno alla fine è riuscito ad aiutarmi o forse si è interessato davvero alla questione. Queste oche nei giorni di caldo assurdo come questi stanno soffrendo molto, cercano riparo sotto le auto parcheggiate e ogni tanto arriva qualche anima buona con del cibo. Si vede che sono impaurite e che probabilmente non riescono a rientrare alla foce del fiume, assieme a tutte le altre compagne, per via di quel molo alto. Ma io dico, facciamo qualcosa per loro e non stiamo con le mani in mano».
Quello del nostro lettore è un appello al buon cuore degli amanti degli animali.
«Non hanno bisogno di altro che di tornare assieme alle loro compagne - spiega il lettore - l’acqua adesso ce l’hanno, forse il caldo riescono anche a sopportarlo, ma devono ritrovare un ambiente favorevole alla loro specie».
Chi passa da quelle parti, le vedrà nascondersi dallo spavento. E, forse, potrà fare qualcosa per aiutarle. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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