Italia
Cecina unita a Bibbona: «Ok ma si faccia un referendum»
BIBBONA. Autonomia per i comuni, ma nel caso che si debba andare all’unificazione, meglio Cecina che Castagneto. Purché si faccia un referendum e si coinvolgano i cittadini. Lo sostengono Lorello...
BIBBONA. Autonomia per i comuni, ma nel caso che si debba andare all’unificazione, meglio Cecina che Castagneto. Purché si faccia un referendum e si coinvolgano i cittadini. Lo sostengono Lorello Mori e Alessandro Profeti delle liste civiche Alternativa e Bibbona Migliore, che intervengono sulla proposta di Stefano Benedetti di unire Cecina con Bibbona. «La normativa - scrivono - ha imposto al nostro Comune di accorpare delle funzioni con quello di Castagneto, essendo la nostra popolazione inferiore ai 5000 abitanti. Si è iniziato con il servizio di vigilanza, che purtroppo dal lato pratico ha portato ad un minor controllo sul territorio, e si sta proseguendo con quello del trasporto scolastico. Nel frattempo anche per i piccoli Comuni è stato imposto il rispetto del patto di stabilità, che limita enormemente lo spazio decisionale della politica, date le poche risorse che restano a disposizione. La classe politica serve solo a ratificare decisioni prese da altri ed avrà sempre difficoltà a mantenere i servizi».
«Se la linea dei futuri governi rimarrà questa, gioco forza i piccoli Comuni saranno costretti ad una fusione con i comuni più grandi o ad unirsi tra di loro, considerando anche i vantaggi che lo Stato prevede in caso di fusione. La nostra linea, anche nel momento che vennero fuori degli articoli a firma Marini e Tinti sull'argomento, è sempre stata quella dell'autonomia del nostro Comune. Nel caso però si dovesse essere costretti ad una fusione perché impossibilitati a fornire i servizi alla cittadinanza, cosa sempre più probabile, chiediamo di fare un referendum tra la popolazione per decidere con quale Comune fare una fusione e non prendere quello che viene deciso dall'alto».
E aggiungono: «In questo caso le nostre liste civiche sono favorevoli alla fusione con il Comune di Cecina, sia per storicità (i due Comuni erano uniti sino al 1906 sotto l'egida di Bibbona), che per vicinanza (la distanza con Castagneto è doppia), che per scolarità (le nostre scuole sono inserite nel circolo didattico di Cecina Mare e delle Galilei), che per tutte le azioni pratiche della nostra cittadinanza (shopping, tempo libero, attività sportive, ricreative ecc). Tutte le persone con cui abbiamo parlato ritengono che Bibbona abbia più attinenza ed omogeneità con Cecina, piuttosto che Castagneto. La parola spetterà comunque alla cittadinanza, che dovrà decidere e non dovrà essere scavalcata da azioni arbitrarie, come è spudoratamente successo per la trasformazione della Variante in autostrada.Questa volta, in caso di fusione dei Comuni, non dovrà succedere. Ben venga allora la proposta del Sindaco Benedetti e che se ne parli. Per il Comune Unico, caro Sindaco Benedetti, siamo dalla sua parte, per l'Unione con Cecina. Ma dovrà passare tramite referendum».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google