Il Tirreno

Si schianta a terra dopo il lancio

Anna Cecchini
Si schianta a terra dopo il lancio

Incidente all’aviosuperficie, grave paracadutista di 31 anni: possibile una manovra errata durante l’atterraggio

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CECINA. Si è schiantato a terra, al termine del lancio con il paracadute. Paura per un uomo di 31 anni, originario della provincia di Frosinone, che ieri all’ora di pranzo si è schiantato al suolo durante una discesa con il paracadute.

Il paracadutista, Giuseppe Pascale finanziere di stanza a Firenze, era all’aviosuperficie di Cecina, in zona Cedrino, per fare alcuni lanci amatoriali. E proprio al termine di uno di questi lanci qualcosa deve essere andato storto.

La dinamica dell’accaduto deve essere ricostruita con certezza, ma è probabile che l’uomo non abbia eseguito correttamente le manovre necessarie per garantirsi un atterraggio “regolare”. Da una prima analisi dell’incidente sembra che Pascale non sia riuscito a gestire la manovra di atterraggio, che quindi è stato particolarmente veloce.

Fatto sta che intorno alle 13 di ieri il paracadutista laziale, al termine del lancio, si è schiantato a terra. In molti hanno lo hanno visto precipitare e sono accorsi per prestare aiuto. Attimi di paura per la sorte del paracadutista, che si è schiantato senza riuscire a frenare la discesa. Immediatamente è stata contattata la centrale 118 di Livorno che ha inviato a sud di Cecina l’ambulanza della Pubblica assistenza con medico a bordo.

Anche i soccorritori in un primo momento hanno temuto per la vita del paracadutista, che però è sempre rimasto cosciente ad ha risposto agli stimoli nervosi praticati dal personale sanitario.

I soccorritori si sono resi conto che l’uomo, durante la caduta, ha riportato numerosi traumi. Si è fratturato entrambe gli arti inferiori e, dai riscontri del personale medico che ha prestato le prime cure immobilizzando il paziente, anche il bacino. Le sue condizioni sono apparse critiche, quindi è stata presa la decisione di far intervenire un elicottero Pegaso del 118. Come riscontrato dalla dottoressa a bordo dell’ambulanza della Pubblica assistenza sarebbe stato troppo pericoloso trasferire il paracadutista in ospedale a bordo di un’ambulanza.

Così il Pegaso 1 è partito da Firenze e intorno alle 13,30 è atterrato all’aviosuperficie, dove ha caricato il paracadutista, trasferendolo direttamente all’ospedale di Cisanello per una diagnosi definitiva dei traumi e l’eventuale intervento chirurgico.

 

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