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La proposta di Benedetti: unire Cecina e Bibbona

La proposta di Benedetti: unire Cecina e Bibbona

Il sindaco ipotizza un ente da oltre 30mila abitanti, tra due Comuni che hanno “contiguità turistica”

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«Perché non iniziare una discussione, un percorso che porti alla fusione tra i comuni di Cecina e Bibbona?», il sindaco di Cecina la butta lì in un caldo sabato pomeriggio. Di certo la proposta non si può dire sia antistorica se è vero che fino al 1906 Cecina era sotto Bibbona salvo poi passare comune unico nella provincia di Pisa. E raccoglie, se si vuole, quelle istanze riformiste che puntano decisamente ad una razionalizzazione degli enti periferici dello Stato.

Ma come conciliarla con processi di unificazione delle funzioni già avviati, tipo quello - non a caso - consolidato proprio tra Bibbona e Castagneto? I due comuni, già individuati dalla normativa regionale (legge 68 del dicembre 2011) come un unico ambito, il numero 18, hanno già accorpato la funzione di polizia municipale. «Ci troviamo in una fase istituzionale - spiega Benedetti - in cui si è riacceso il dibattito sul superamento di alcuni enti locali e la necessità di individuare forme di unificazione o accentramento delle funzioni». Poi il sindaco spiega la sua visione: «Io faccio un ragionamento di questo tipo, anche perché il quadro normativo di riferimento è in grande evoluzioni. Su alcune funzioni, penso per esempio alla formazione e ai servizi scolastici, Bibbona è strettamente connessa con Cecina. Apriamo una riflessione e valutiamo se ci sono le condizioni per arrivare presto alla definizione di un comune unico». D’accordo. Ma i vantaggi? «Cecina ha poco più di 28mila abitanti - spiega il sindaco - con Bibbona potremo avere un comune sopra i 30mila e questo offrirebbe alcune opportunità, non solo in termini di erogazione di contributi». Benedetti parla, per esempio, dei vincoli del patto di stabilità. «Noi abbiamo 6,5 milioni di avanzo di amministrazione congelati. Con l0unificazione potremmo beneficiare di deroghe, per alcuni anni, ed investire queste risorse». Tra Cecina e Bibbona c’è anche una “contiguità turistica”, oltre che naturale (pensiamo alla pineta). Benedetti si ferma qui. Ma sulla proposta non intende fare passi indietro. «No, non ne ho ancora parlato col sindaco di Bibbona ma mi auguro che si apra una discussione».

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