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«Piano acustico, servono deroghe»
Creatini della Pro Loco sul mancato utilizzo del parco comunale di Vada
VADA. «L’unica soluzione per tornare ad aprire il giardino comunale di Vada è una deroga ai decibel consentiti, altrimenti in quell’area non potrà essere organizzato niente». Ne è convinto Roberto Creatini, presidente della Pro Loco di Vada, che sottolinea la necessità che l’area su via XX giugno torni a vivere. «Cittadini e turisti - spiega - ci chiedono se sono in programma serate di musica. È un peccato che quel giardino non possa essere sfruttato».
Il problema è tutto legato al rispetto delle norme acustiche, che come spiega Creatini «fermano a 55 i decibel consentiti». Un limite troppo basso per organizzare nel parco di Vada serate musicali e danzanti. «È stato fatto un sopralluogo - prosegue Creatini - ed è emerso che a parco chiuso, senza alcuna attività, ma con il semplice rumore di fondo i decibel che si raggiungono in quella zona sono 62. È evidente che senza deroghe sarà impossibile anche in futuro utilizzare il parco». L’unica soluzione potrebbero essere barriere fonoassorbenti con cui recintare l’area. «Ma si tratta di una spesa consistente - dice ancora il presidente della Pro Loco vadese - Ci vogliono circa 60mila euro, cifra che il Comune non può spendere». Ecco che l’unica soluzione, «per organizzare almeno due serate musicali, oltre che alcune dedicate agli spettacoli, sè quella di prevedere una deroga. È vero che adesso vengono organizzate iniziative nella piazza del paese, ma non sono serate danzanti che invece attiravano molte persone».(a.c.)
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