Il presidio
Benedetti: «Meglio avere 7mila alberi che 700 case»
CECINA. «Il raddoppio della pineta non è un fiasco: meglio 7mila alberi che 700 appartamenti». Il sindaco Stefano Benedetti non ci sta proprio a considerare “l’operazione pineta” come un flop. La...
CECINA. «Il raddoppio della pineta non è un fiasco: meglio 7mila alberi che 700 appartamenti». Il sindaco Stefano Benedetti non ci sta proprio a considerare “l’operazione pineta” come un flop. La vicenda lo tocca quasi sul personale: «A questo progetto ho sempre tenuto molto – racconta al telefono – Ero solo un ventenne, militante del Pci, quando andavo per strada a raccogliere le firme per chiedere il raddoppio del Tombolo. Poi, molti anni dopo, quando sono diventato assessore ho fatto il “viottolo” a forza di andare su e giù all’ufficio del demanio per chiedere che l’area fosse concessa all’amministrazione comunale e dare il via al progetto».
Eppure, se l’operazione in sé è da considerarsi meritoria nelle intenzioni, sul piano della realizzazione (e soprattutto della manutenzione) pare ci siano state evidenti mancanze. Altrimenti il 70% delle piante non sarebbe finito male. «Può darsi che qualcosa non abbia funzionato – prosegue Benedetti – In ogni modo, il fatto che oggi vi siano 6-7mila nuovi alberi per me è motivo di grande soddisfazione. Quella zona, così vicina al mare e prospiciente il Tombolo, probabilmente avrebbe fatto gola a molti costruttori. Il Comune quanto mento ha il merito di averle dato una destinazione definitiva che l’ha messa al riparo dalla cementificazione selvaggia. Questo mi sembra già un grande successo. Il fatto poi, che qualche cittadino si diverta a prenderci in giro dicendo che abbiamo piantato dei baccelli mi tocca poco. So solo che quando passo da via Pineta e vedo gli alberelli che crescono io mi sento felice».
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