Il Tirreno

«Grazie per aver accolto noi e la piccola Sofia»

Lacrime alla presentazione di “Voa Voa!”, il libro della mamma della bimba affetta da una malattia degenerativa. Prosegue la battaglia per le staminali

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CASTIGLIONCELLO. «Grazie alla comunità di Rosignano e Castiglioncello, che ci ha accolto quando avevamo bisogno di rimettere insieme i cocci e ci è sempre stata vicina». Applausi e lacrime alla presentazione di “Voa Voa!” il libro scritto da Caterina Ceccuti, la mamma della piccola Sofia De Barros.

Una vicenda, quella della bambina e dei suoi genitori, che negli ultimi mesi è divenuta il simbolo della battaglia di centinaia di famiglie italiane per ottenere la terapia con le cellule staminali secondo il protocollo Stamina.

Caterina e suo marito Guido, sul palco della Limonaia di Castiglioncello per la presentazione del libro (edito da Le Lettere), hanno ripercorso l’intera vicenda della malattia della loro piccola bambina. Dalla felicità di essere genitori alla notizia che, due anni fa, ha sconvolto le loro vite: Sofia è affetta da leucodistrofia metacromatica, un male degenerativo. Ma Caterina e Guido, come si legge anche nel libro di questa mamma-coraggio, non si sono arresi. Da allora hanno tentato in ogni modo di alleviare i dolori della loro piccola bambina, provando almeno a una cura adeguata alla tremenda malattia che la affligge.

Così durante la serata di lunedì, alla quale hanno partecipato decine di persone, Caterina e suo marito hanno ripercorso le tappe della loro vicenda. Una storia fatta di amore e condivisione. Ecco che Caterina ha ricordato come sia mutata la loro vita a seguito della malattia della piccola figlia, spiegando come i parenti e gli amici più stretti siano stati alleati fondamentali nella battaglia per Sofia. E poi Guido ha ricordato il percorso religioso suo e di Caterina. Un percorso di fede e speranza, fatto di preghiera e pellegrinaggi alla Madonna di Medjugorje e da Padre Pio. «In quei giorni abbiamo seminato», ha detto Guido De Barros ricordando un’esperienza intensa come quella di Medjugorje.

Applausi e tante lacrime tra il pubblico quando l’attore Massimo Blaco ha letto alcune delle pagine più significative del testo di Caterina Ceccuti, dai versi in cui mamma-coraggio descrive la gioia della scoperta di essere incinta, fino a una stupenda descrizione della preghiera con Sofia in braccio davanti alla Croce blu a Medjugorje. Ma quello di Caterina, come è stato ricordato durante la serata, è un libro che a dispetto della vicenda tragica che tratta è un inno alla vita.

Caterina e il marito hanno ricordato anche le tappe della battaglia per ottenere le cure con le cellule staminali all’ospedale di Brescia. Una battaglia mediatica, dato che la storia di Sofia negli ultimi mesi ha commosso e fatto riflettere l’intero Paese.

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