Il Tirreno

Pellegrini chiude il Fiorino: «Colpa dei clienti del Tinì»

di Gianni Parrini
Pellegrini chiude il Fiorino: «Colpa dei clienti del Tinì»

Nella notte di Ferragosto il traffico sarà interdetto ai non residenti nella frazione. Il sindaco: «I frequentatori del locale fanno sesso e bisogni davanti alle case»

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MONTESCUDAIO. «Ci prepariamo a respingere le invasioni barbariche». Il sindaco Aurelio Pellegrini usa un linguaggio colorito e ama andare subito al punto, talvolta sollevando dei polveroni. Capiterà anche stavolta, per colpa (o merito) dell'ordinanza con cui ieri mattina ha stabilito di chiudere la frazione del Fiorino ai "forestieri", nella notte tra il 14 e il 15 agosto. Nel mirino del vulcanico sindaco di Montescudaio ci sono i frequentatori del Tinì, la discoteca al confine di Cecina, che d'estate diventa una delle capitali della movida. Il problema, come spesso succede in questi casi, sono i disagi che il popolo della notte crea ai residenti della vicina frazione del Fiorino, i quali lamentano comportamenti non proprio oxfordiani da parte degli avventori del locale. «Anche sabato sono successe cose inaudite - spiega Pellegrini - Si trovano coppie a far l'amore nei giardini, persone che espletano i bisogni vicino alle case, sporcizia e altro ancora. Non si può andare avanti così, per questo ho deciso che la notte di Ferragosto, l'accesso alla frazione sarà consentito solo ai residenti». A montare la guardia per questo inedito "after hours dell'ordine", che va dalle 18 di domani alle 8 del mattino di giovedì, saranno gli uomini della municipale, coadiuvati per qualche ora anche dai colleghi di Cecina. Le strade interdette alla circolazione dei non residenti sono una ventina. Verranno bloccate (con tanto di sbarre) le due vie di accesso al Fiorino: quella che dà sulla provinciale dei Tre Comuni, e quella che affaccia sul Poggetto. Inoltre sarà interdetta la circolazione agli "stranieri" in via Ponte Riacine, la strada che fa da spartiacque tra Cecina e Montescudaio, spesso utilizzata dai giovani per arrivare al parcheggio situato accanto al locale.

Ordinanza a parte, Pellegrini ci tiene a sottolineare che il suo non è un atto di guerra contro i frequentatori del Tinì. Tantomeno contro i gestori. «Sono persone che conosco, non ho niente contro di loro - spiega il sindaco - E comunque l'accesso al parcheggio del locale non è interdetto: ci si può arrivare tranquillamente senza sconfinare nel Comune di Montescudaio». L'iniziativa punta anche ad attirare l'attenzione sulle problematiche della sicurezza stradale: «So che molti giovani parcheggiano all'ospedale di Cecina e poi percorrono a piedi via Curtatone, in piena notte - racconta Pellegrini - È il caso che anche su questo si intervenga prima che capitino brutti episodi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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