Il presidio
Addio spigole, ora si pescano (e si mangiano) i barracuda
La guardia costiera: «Le catture nello specchio di mare attorno al fanale di Vada». E c’è chi comincia a servire questi grossi predatori anche al ristorante
ROSIGNANO. Se fino a qualche anno fa avvistare un barracuda al largo del mare di Castiglioncello o di Vada era un caso del tutto eccezionale quest’anno, a detta di molti pescatori, dilettanti e professionisti, è più frequente pescare un barracuda piuttosto che una spigola. Battute spiritose a parte, sembra che issare in barca uno di questi pesci dalle mascelle prominenti e dai denti aguzzi ben in vista, sia ormai diventato di routine. Tanto che in alcuni ristoranti, anche di zona, il barracuda viene inserito all’interno dei menù. La presenza sempre più massiccia di questa specie viene confermata dal fatto che in questi giorni sono stati segnalati non solo dei barracuda adulti ma anche i loro piccoli. Insomma se fino a qualche anno fa i barracuda si trovavano solo nelle acque tropicali o sub tropicali, adesso stanno colonizzando anche il mare nostrum. I Guardia Coste di Castiglioncello e Vada confermano: «Personalmente non li ho visti – dice il comandante Antonio Cusumano Guardia Coste di Castiglioncello – ma mi dicono che ne stanno pescando soprattutto nella zona attorno al faro di Vada». Stessa conferma viene da Alessandro Balisciano Guardia coste di Vada : «Sembra che ne stiano pescando al largo delle nostre coste anche se i pescatori professionisti precisano che non tutti siano barracuda ma che vi siano specie simili ma di dimensioni più piccole». Il barracuda adulto può infatti arrivare sino ai due metri di lunghezza. I barracuda si nutrono prevalentemente di pesci e calamari e rari sono gli attacchi agli essere umani. Ma anche se non è un pesce pericoloso per l’uomo, può avvicinarsi attratto dal luccichio di braccialetti o anelli scambiati per pesce azzurro, e mordere provocando serie ferite. (al.be.)
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