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Stranotte, è polemica: negozianti contro il Comune
Cento firme per denunciare la cattiva gestione dell’evento. L’amministrazione ribatte: «Non hanno contribuito»
CECINA. Oltre un centinaio di firme. Sono quelle raccolte dai commercianti di Marina per manifestare la propria insoddisfazione all’esito della Stranotte. Hanno firmato in molti, sia quelli con un’attività che si affaccia su viale Galliano, sia quelli che operano su viale della Vittoria. C’è il ristorante da Mirko, il bar Girasole, la pizzeria Fred, la gelateria Marina e molti, moltissimi altri ancora. “Raccogliamo queste firme – si legge nel documento – per manifestare il malcontento generale dei commercianti e dei turisti, per il modo in cui è stata organizzata la manifestazione, che ha escluso viale Galliano dalla festa nonostante sul volantino fossero indicati vari eventi proprio su questa strada”. A farsi promotore della protesta è Giuliano Rossi, di “Antichi sapori” che presto invierà le firme all’assessore al commercio Enrico Pieraccini. «Vogliamo sapere quanti soldi ha investito il Comune in questa iniziativa, com’è stato preparato il bando e quanti soldi vanno al vincitore – spiega Rossi – Francamente non ci sembra che abbiano investito granché: i soliti mercatini di tutte le sere, artisti di basso profilo, poco o niente in viale Galliano. Insomma, il livello della serata era basso. Ce lo dicono anche i clienti: ci fanno i complimenti per la pineta, ma nulla di più». L’auspicio di Rossi è che nelle prossime occasioni l’amministrazione coinvolga i commercianti del posto nell’organizzazione.
Interpellato sulla questione l’assessore Pieraccini ribatte punto per punto alle accuse dei commercianti: «Non mi pare che la serata sia stata insoddisfacente – spiega l’assessore – Forse c’è stata una piccola incomprensione con la Targa per quanto riguarda gli eventi da collocare in viale Galliano, ma c’è sempre qualcuno che si sente penalizzato. Mi sembra una polemica sterile».
Per quanto riguarda l’investimento del Comune, Pieraccini spiega che l’amministrazione ha sborsato 11mila euro: «Una somma inferiore a quella dello scorso anno – spiega – Purtroppo le risorse sono quelle che sono. Ma la Notte bianca organizzata in centro un paio di settimane fa, dimostra che si può far bene anche con poco. È costata meno di 8 mila euro. La differenza l’hanno fatta i commercianti tirando fuori di tasca propria quasi 30mila euro per portare eventi collaterali. La formula ha funzionato. A Marina, invece, in pochi hanno investito sulla Stranotte, per cui ora non mi pare che possano lamentarsi. È una questione di mentalità imprenditoriale».
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