Meteo
Nuovo porto, Sel spara a zero «Effetti devastanti sulla costa»
CECINA. Un’ interrogazione urgente alla giunta regionale sui presunti danni ambientali provocati dalla diga del nuovo porto di Cecina Mare. È il consigliere Mauro Romanelli di Sel ad averla...
CECINA. Un’ interrogazione urgente alla giunta regionale sui presunti danni ambientali provocati dalla diga del nuovo porto di Cecina Mare. È il consigliere Mauro Romanelli di Sel ad averla presentata e ad aver diffuso la notizia con una nota che reca la firma anche di Mario Baldeschi, coordinatore della Bassa Val di Cecina. «A lavori ancora non ultimati - scrivono i due esponenti politici - la costruzione delle infrastrutture in mare ha cambiato la linea di costa e le correnti sottomarine hanno iniziato a produrre effetti devastanti sulla spiaggia nord del fiume (zona Gorette). Negli anni si erano create dune a protezione della pineta, riserva naturale biogenetica, ma adesso questo equilibrio è stato compromesso, tanto che in quella zona della costa si è formata un'ansa (la spiaggia è sparita), dalla quale il mare entra fin dentro la pineta». Poi il riferimento va alle ripercussioni sul villaggio francese, la cui sopravvivenza è messa a rischio dall’erosione, destando una preoccupazione di cui si è fatto interprete il presidente della Confesercenti di Cecina.
«Come Comitato di zona di Sel - proseguono Romanelli e Baldeschi - siamo partecipi delle preoccupazioni che cittadini ed imprenditori manifestano per i danni ambientali prodotti e quelli potenzialmente possibili se non verranno prese opportune misure, scientificamente comprovate, in grado di arrestare e far retrocedere questo processo degenerativo. Così come si richiedono interventi per riparare i danni provocati alla viabilità dal continuo passaggio dei camion trasportanti i materiali per la costruzione delle dighe, e che le spese non debbano ricadere sulle spalle della collettività».
La conclusione e che le opere portuali sono utili al turismo «solo nella misura in cui le stesse non danneggino e distruggano in modo irreversibile il valore aggiunto della nostra ricchezza, l'ambiente». A Cecina, invece, «è stato prodotto un danno ambientale e bisogna intervenire urgentemente per ripristinare l'equilibrio fra le ragioni dello sviluppo portuale e quelle dell'ambiente».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
