Il presidio
Il caso “Paradù”: «Case removibili ma con allacci fissi»
DONORATICO. Legambiente Toscana contro l’ex club Med di Donoratico, oggi Paradù: «Sulle dune casette di legno che copriranno una superficie di oltre 20.000 metri quadri, con allacci di luce e gas:...
DONORATICO. Legambiente Toscana contro l’ex club Med di Donoratico, oggi Paradù: «Sulle dune casette di legno che copriranno una superficie di oltre 20.000 metri quadri, con allacci di luce e gas: perché il Comune rinuncia agli oneri di urbanizzazione?».
A porre questo ed altri interrogativi è il presidente di Legambiente Fausto Ferruzza che in una nota ricostruisce “lo strano caso del Paradù”: «Parliamo di un’area di circa 40 ettari tutelata sia dalla Regione Toscana che dalla Soprintendenza ai Beni Paesaggistici e Architettonici per le province di Pisa e Livorno – si legge nella nota – È qui che sorgeva il villaggio turistico del Club Mediterranée, realizzato nei primi anni Sessanta. Alla fine degli anni Novanta, però, il Comune di Castagneto si accorge che dei 650 bungalow esistenti, circa 400 sono del tutto abusivi. Arrivano quindi le ingiunzioni di abbattimento, ma la proprietà presenta ricorso al Tar e questo le basta per esercitare l’attività ricettiva per ben altri 5 anni. Altre problematiche portano, però, alla definitiva chiusura del Club nel 2002».
Dopo vari passaggi una nuova società, la Medonoratico srl, rileva la parte a mare della società Fingen Fratini. «Nel nuovo villaggio ora denominato Paradù – prosegue Ferruzza – stanno appoggiando casette di legno anche di 45 mq, a fronte delle precedenti strutture di soli 10mq. I volumi necessiterebbero di un semplice permesso turistico/commerciale. Ma si avvarrebbero degli allacci a tutte le reti infrastrutturali tipiche delle urbanizzazioni (luce, acqua, gas). A questo punto, è lecito porsi alcune domande: per quale motivo il Comune rinuncia a centinaia di migliaia di euro di oneri di urbanizzazione? Su chi ricade il futuro adeguamento del depuratore e della risorsa acqua? Come si rispettano le tutele ambientali lasciando mettere sulle dune casette di legno che copriranno una superficie di oltre 20.000 mq a fronte dei precedenti 6500 mq?».
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