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Al via la Targa Cecina tra pagliacci, danze e cartoni animati
Domani in notturna si terrà il primo corso allegorico Ecco le anteprime con tutti i temi e le coreografie dei carri
CECINA. Domani sfilata in notturna della 52ª Targa Cecina: ore 21,30 staffetta podistica “Corriamo insieme”, a seguire i carri allegorici. Ecco i carri preparati dai rionali.
Campaciocchi. “Gotham City”; bozzettisti Francesca Nardi e Stefano Simoncini; coreografie di Lucilla Amadori, Laura Pompizzi e Chiara Cavaliere. E' la città resa famosa dalle avventure in fumetti e cinema, da Batman, Robin, il Pinguino, il commissario Gordon, Catwoman. In uno spaccato della città, il rione ne ripercorre la storia in una successione di scene con tutti quei personaggi buoni e cattivi che hanno già interessato e fatto divertire piccoli e grandi, sperando che si ripetano con il pubblico della Targa.
Casine. “Rio...ne Casine”, bozzettista Tiziano Mannucci, coreografie di Lucia Gabellieri e Serena Ristori. Si parafrasa il cartone animato “Rio”, unico pappagallo di una razza rara, che non sa volare perchè tolto dal nido, ma i ladri che lo rubano non lo sanno. Rio dopo varie peripezie incontra una pappagalla della sua razza e se ne innamora; viene ricambiato e accade il miracolo, Rio comincia a volare. Storia a lieto fine che racchiude l'allegoria: le Casine sono passate da una crisi, il suo consiglio si è rinnovato quasi interamente.
Centro. “Ridi pagliaccio”; bozzetto di Emilio Cinquini su idea del consiglio rionale; coreografie di Raffaella Basso, Carla Lucchesi e Simona Bono. È un sorriso nei confronti della vita difficile e dura. Il grande mascherone di un pagliaccio multicolore sberleffante significa il pensiero positivo che i rionali del Centro vogliono stimolare a tutti. È insomma un carro allegro, come si sa i pagliacci fanno sempre ridere, che serva a far dimenticare le preoccupazioni e i problemi quotidiani almeno nelle tre domeniche della Targa.
Marina. “20.000 beghe sotto i mari”; bozzettista Emilio Cinquini; coreografie di tutto il gruppo di ballo coordinato da Elisa Martinotti. Carro dedicato all'habitat che contraddistingue il rione. È preso in prestito il titolo del famoso libro per ragazzi correggendo leghe in beghe, appunto, e quindi, come la parola fa capire, ci si rifà agli ostacoli che s'incontrano oggi: discussioni e contrasti tra persone, eccessiva burocrazia, mancanza del lavoro e chi l'ha non arriva in fondo al mese con lo stipendio.
Palazzaccio. “Alice nel Paese delle meraviglie”, bozzettista Debora Simeone, coreografie di Rachele Frecentese, Federica Cardellini e Sara Pignatelli. «È il cartone animato che più mi piace - dice la Simeone, diciottenne - io ho lanciato l'idea e il consiglio l'ha approvata. E il carro è interamente costruito dai rionali». Alice campeggia sulla scena, e attorno a lei ruotano i personaggi che hanno reso celeberrimi prima la fiaba e dopo il film della Walt Disney. «Vuole essere un inno alla giovinezza e al candore più presenti nel passato» sottolinea Debora.
Palazzi. “Palazziwood”, bozzettista Giacomo Rovini, coreografie di Alice Dominici, Jessica D'Addese, Gioia Bernardini e Victoria Poli. «Ruggisce il leone della Metro Goldwing Mayer, pardon, di Palazzi», stigmatizza Rovini. E di Palazzi c'è pure il campanile della chiesa, ma ci si arrampica King Kong. Attori interpreti di film del passato e recenti, come di Alfred Hitchcock, Martin Scorsese e Steven Spielberg, tornano in scena. È una Hollywood “alla palazzetana”. C'è anche Topolino, che apprendista stregone pasticcione ne combina di tutti i colori.
Ponte. “Mary Pontis”, bozzettisti Lucia Curci e Alberto Gemma, coreografie di Irene Vicomanni e Martina Virzì. Ideato dal consiglio per accontentare i bambini. Pontis sta per Poppins soggetto a copyright; e infatti il film “Mary Poppins” verte sul rapporto genitori/figli. Il carro tratta la novella, lo spettacolare film, senza allegoria. È raffigurata la casa dei bimbi dove lavora Mary Poppins che appare in alto negli inconfondibili abiti neri e rossi. Fanno da contorno le marachelle e i bisticci dei bambini, i loro sorrisi, il loro rispetto della quiete quando sono nel letto.
Stazione. “Crazy Dance”, bozzettisti Linda Granchi e Giancarlo Senesi, coreografie di Serena Libra. È ritratto un “mozzo”, come la gioventù ha denominato la voluminosa radio con giradischi e musicassette, ai lati gli altoparlanti, trasportata nelle feste in campagna e sulla spiaggia. Davanti al “mozzo” un ampio piatto come avevano i vecchi giradischi, quando i dischi di vinile erano incisi a 33 e 48 giri grandezza normale e a 78 giri più grandi. Inno agli Anni 70, con elegia di Bee Gees e Kiss più che di Beatles e Rolling Stones. Ma c'è pure Michael Jackson, l'indimenticabile rocker ballerino.
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