Il presidio
«Al mare con la torcia in tasca» Proteste per le scalinate al buio
Sconnesse e pericolose le nove discese che dal paese portano sul lungomare di Castiglioncello I cittadini sono costretti a raggiungere ristoranti e locali portandosi l’illuminazione da casa
CASTIGLIONCELLO. Turisti costretti a uscire da casa con la torcia in tasca per illuminare le scale che portano al mare. Accade a Castiglioncello e, più precisamente, nel tratto di costa tra la suggestiva baia del Quercetano e Caletta. Su questo tratto di litorale che si distingue per la sua conformazione paesaggistica, turisti e residenti devono per forza scendere lungo le scalinate per raggiungere il sottostante lungomare. Cittadini che si lamentano per la poca illuminazione di questi strategici passaggi a mare pubblici.
Nove sono in tutto le scalinate pubbliche che conducono sul lungomare. Di queste ben due sono completamente al buio, tutte le altre decisamente poco illuminate. Inoltre molti di questi passaggi sono privi di corrimano e dunque, anziani, bambini e disabili, si trovano in difficoltà a scendere o salire per raggiungere la sottostante passeggiata. Inoltre i gradini delle scalinate non hanno gli scalini tutti della stessa ampiezza e larghezza. Una situazione insomma complicata anche per motivi di sicurezza che ha bisogno di interventi da parte dell’amministrazione comunale.
Portovecchio. Una situazione decisamente insostenibile per molti residenti e turisti che risiedono nel parco Uzielli. Qui la ripida e lunga scalinata alla fine di via Buonarroti è completamente al buio tanto che i cittadini, prima di uscire di casa, debbono ricordarsi di munirsi di torcia elettrica ben funzionante. E’ quanto abbiamo visto accadere poche sere fa, quando una coppia di turisti, usciti di casa, ha tirato fuori dalle tasche dei pantaloni una torcia prima di avventurarsi lungo le scale che portano in passeggiata. I più giovani se la cavano con i cellulari. Lungo la scalinata di via Buonarroti non esiste un solo punto luce e manca anche un corrimano che potrebbe agevolare la sua percorrenza. Poco oltre la scalinata di via Demi, quella che costeggia la fattoria nel Parco riqualificata pochi anni fa. In questo caso il problema non consiste nell’illuminazione ma nell’incuria. Erba secca e alta costeggia gli scalini che portano sul lungomare. Ed ancora a Portovecchio, scarsamente illuminata e dunque difficilmente percorribile dai pedoni anche la scalinata al termine di via della Conchiglia. Decisamente poco illuminata e dunque anch’essa pericolosa, la scalinata che dall’Aurelia porta sul lungomare davanti alla spiaggetta libera tra il Ciucheba e i bagni Etruria. Qui il percorso inizia con un lungo camminamento illuminato da faretti incassati lungo il muro perimetrale. Poi, le scale che portano sulla passeggiata. Alcuni faretti sono rotti e gli scalini non visibili. In generale, l’accesso al mare non è illuminato a sufficienza e dunque può creare pericolo per i pedoni.
Caletta. Gli accessi al mare, anche dopo i lavori di rifacimento della passeggiata, generalmente non presentano problemi. Unica segnalazione, le scalette che da via delle Rose portano sulla passeggiata. Sono completamente al buio.
Quercetano. Al buio pesto la scalinata pubblica adiacente ai bagni Aurora e all’Astragalo. I turisti e i residenti che di notte vogliano accedere alle attività sottostanti o alla spiaggia , debbono ricordarsi di munirsi di torcia se vogliono vedere dove mettono i piedi. Poco più in là, al limite con il fosso Quercetano, un altro passaggio pubblico. In questo caso, alle scale che portano alla spiaggetta libera o ai bagni Quercetano, manca buona parte di corrimano.
Alessandra Bernardeschi
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