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Sfrattato, senza soldi con la donna incinta: «Non so dove andare»
CECINA. Ha un’impresa edile a Marina di Cecina, Marco Mirabelli. Aveva due dipendenti, ma negli ultimi mesi ha dovuto lasciarli a casa. Non riscuote da tempo, i clienti non lo pagano. E da ieri...
CECINA. Ha un’impresa edile a Marina di Cecina, Marco Mirabelli. Aveva due dipendenti, ma negli ultimi mesi ha dovuto lasciarli a casa. Non riscuote da tempo, i clienti non lo pagano. E da ieri mattina, Marco, non ha nemmeno più una casa. Per quella che aveva in affitto in viale della Vittoria ha subìto lo sfratto esecutivo. «Sono arrivati tutti, la polizia, i carabinieri, l’ufficiale giudiziario, anche la padrona di casa. L’affitto non riuscivo più a pagarlo, d’accordo, ma sono stato trattato come Totò Riina...».
Aver perso la casa con una compagna incinta di due mesi è un problema ulteriore. Lui allora si è precipitato in Comune, dove era già stato da mesi. «Un assessore continua a dirmi che sono grande e vaccinato. Ma io sono in regola con i contributi e non ho ucciso nessuno. Ho solo bisogno di una casa per la mia compagna incinta - ha detto con toni non proprio pacati - Ci sono trenta appartamenti a San Pietro in Palazzi, perchè uno non può toccare a me?».
Il bando per gli alloggi popolari in realtà è scaduto, quello nuovo sarà rivisto nel 2014 e solo allora potrà presentare una nuova domanda. Qualcuno agli affari sociali gli ha dato 100 euro. «Io con questi ci pago una notte in albergo ma domani mattina (cioè stamani, ndr) devo ricominciare da capo».
È stato anche dal parroco di Marina ma ha trovato chiuso. E per ore ha girato con due valigie in mano in cerca di un’abitazione. «Per la mia fidanzata mi hanno proposto una casa famiglia. E io dove vado?»
Il suo è un appello. «Sono una persona per bene, aiutatemi». Il suo numero è 329 9307744.
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