Italia
Asa, ecco i maxi acconti su consumi solo presunti
Arrivate in queste settimane le bollette: un salasso per migliaia di famiglie. L’accusa: «L’azienda non rispetta l’obbligo di lettura annuale dei contatori»
CECINA. «Una salassata». Il termine è genuino e forse anche un tantino improprio. Ma di sicuro è quello più in voga nei bar di Cecina, quando al centro della discussione finiscono le bollette di Asa. In queste settimane, infatti, stanno arrivando gli acconti per la tariffa dell’acqua e le cifre richieste al cittadino non sono certo roba da poco: 150, 200, 250 euro. A volte anche di più.
A spiegarci il motivo di simili importi è Alessandro Masoni, responsabile del Movimento consumatori Bassa Val di Cecina. «Ma da circa un anno Asa ha cambiato metodo di fatturazione – spiega Masoni – Gli acconti ora coprono un arco di tempo di 5 mesi, non più di tre. Di conseguenza gli importi sono aumentati e le bollette sono sempre meno sopportabili. Questa novità è stata giustificata dall’azienda col fatto che tra la data di emissione delle fatture e l’effettivo pagamento trascorre un periodo di tempo piuttosto lungo, durante il quale l’utente continua a consumare acqua. Per questo hanno adeguato la periodicità dell’acconto su un termine più ampio».
L’altro aspetto che va ad incidere sulle bollette è la stima dei consumi. «Come associazione siamo riusciti a far inserire nel contratto di Asa l’obbligo di lettura annuale dei contatori esterni – spiega ancora Masoni – Il problema è che l’azienda non sempre riesce a rispettare questo obbligo e quindi il calcolo delle bollette è fatto sui consumi presunti, stabiliti su una media annua fra tutti gli utenti. Ma così facendo, in alcuni casi gli importi possono risultare totalmente infondati».
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