Il presidio
Amianto a scuola a rilento i lavori di messa in sicurezza
Irregolarità per la ditta vincitrice, il Comune ha dovuto affidare nuovamente l’intervento. Incertezze sull’apertura
NIBBIAIA. A poco più di un mese dall’avvio del nuovo anno scolastico, gli occhi sono puntati sui lavori di bonifica del terreno della scuola materna “La Finestra sul Mondo” di Nibbiaia; scuola chiusa dal marzo 2012 dopo le denunce dei genitori, riunitisi in comitato, per la presenza di amianto attorno all’edificio e conseguentemente all’ esito del carotaggio eseguito dall’Archa di Pisa.
Le analisi, infatti, dimostrarono la presenza di fibre d’amianto nel giardino dove giocavano i bambini. Impossibile al momento, prevedere quando la scuola potrà riaprire i portoni per ospitare i suoi giovanissimi studenti. «I lavori di bonifica – dice l’assessore all’ambiente Daniele Donati – stanno procedendo. La nostra intenzione è quella di chiudere quanto prima per iniziare i lavori di consolidamento e riqualificazione della struttura e poterla riaprire garantendone la normale attività». Ma tra la volontà dell’amministrazione e il desiderio dei genitori i cui figli sono stati trasferiti all’interno della scuola primaria di Gabbro, si frappongono le procedure codificate dalla legge in caso di bonifica dei terreni dal pericoloso amianto.
Come se non bastasse, l’inizio dei lavori è slittato perché «al momento della gara d’appalto, durante la regolare verifica dei dati contenuti nell’autocertificazione della ditta che si era aggiudicata l’intervento – spiega Donati - sono state riscontrate delle irregolarità. Ecco allora che il comune ha dovuto affidare i lavori all’azienda seconda classificata. Inoltre l’attività di bonifica, ancora in atto, prevede una parte attiva, ossia di scavo, e una parte burocratica dedicata interamente alle analisi e alle verifiche dei campionamenti, così come previsto dal piano di bonifica. Piano che prevede, in corso d’opera, interventi di controllo anche da parte della Provincia, Arpat e tutti gli enti preposti al controllo».
Infine, oltre allo scavo nel giardino attorno alla scuola con campionamento e analisi del terreno in itinere, sono previste anche le analisi a fondo di scavo. E solo se queste saranno negative, ossia dimostreranno che l’area è stata completamente bonificata, il comune potrà provvedere a ricoprire la zona e iniziare i lavori di stabilizzazione dell’edificio. Interventi di stabilizzazione necessari dopo la denuncia da parte dei genitori, di crepe che si erano aperte lungo il muro. La struttura sorge su una collinetta che si affaccia sulla valle e sul mare; il terreno argilloso, tipico della zona, può aver creato problemi di stabilità.
Secondo l’assessore, storia completamente risolta, invece, quella di alcuni pezzi di eternit ritrovati al di fuori della recinzione del giardino della scuola. «Nell’area esterna alla scuola – dice Donati – sono stati rinvenute alcune lastre, alcune di eternit, che sono state rimosse seguendo tutte le procedure prescritte dalla legge».
Alessandra Bernardeschi
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