Il presidio
«Strada troppo pericolosa». La rabbia dei residenti
Castiglioncello: dopo l’incidente su via dei Macchiaioli in cui ha perso la vita Cesare Meini, esplode la polemica sulla necessità di mettere in sicurezza la zona
CASTIGLIONCELLO. All’indomani dell’incidente nel quale ha perso la vita il quattordicenne Cesare Meini, scoppia di nuovo il caso di via dei Macchiaioli. La protesta dei cittadini per l’alta velocità e per la messa in sicurezza della stessa strada ha inizio nel 2009; prosegue l’anno successivo con una raccolta di firme che verrà depositata in Comune e con l’intervento del consigliere comunale Nerina Monti che porta in discussione il problema durante una seduta di consiglio comunale. Nel giugno del 2011 durante un sondaggio promosso dal Tirreno i lettori ancora segnalano via dei Macchiaioli, una strada pericolosa per pedoni e automobilisti.
Pochi mesi fa il Comune propone, oltre a interventi per la messa in sicurezza dei pedoni, anche un progetto di senso unico. Progetto che viene categoricamente bocciato da molti residenti e da tutti gli operatori commerciali della via che propongono, invece, dissuasori e autovelox. Proposta che viene ripetuta anche in questi giorni. «Autovelox – chiarisce subito l’assessore Daniele Donati – la cui installazione non dipende da noi. L’ok deve venire dalla Prefettura dopo una relazione della Polizia Stradale. Inoltre nei centri urbani non sono consentiti per legge. E così come non possiamo installare, per normativa, i dissuasori di velocità. In tal senso abbiamo le mani legate. Il senso unico ci è stato bocciato dagli stessi residenti durante un’assemblea pubblica che abbiamo tenuto a villa Celestina».
Se di autovelox non è possibile parlare Francesco Gentilini coordinatore dell’assemblea di frazione, torna a chiedere «l’istituzione dei 30 chilometri orari per ridurre la velocità delle auto e l’installazione di un indicatore di velocità così come esiste a Quercianella o quantomeno di lampeggianti». Ma al momento di cartelli o indicatori di velocità neanche l’ombra. «Sono quattro anni che andiamo ripetendo che la strada è pericolosa – dice Alessandro Lami la cui famiglia risiede in via dei Macchiaioli – occorrono interventi urgenti per ridurre la velocità e favorire la visibilità degli automobilisti che transitano lungo la strada».
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