Il Tirreno

SERVE ALMENO UN AUTOVELOX MOBILE

di ANNA CECCHINI

di ANNA CECCHINI Non è possibile rinviare ancora. Servono misure urgenti per mettere in sicurezza via dei Macchiaioli. Poco importa se non tutti sono d'accordo. Bisogna agire alla svelta. Tanto più...

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di ANNA CECCHINI

Non è possibile rinviare ancora. Servono misure urgenti per mettere in sicurezza via dei Macchiaioli. Poco importa se non tutti sono d'accordo. Bisogna agire alla svelta. Tanto più dopo l'incidente in cui domenica pomeriggio ha perso la vita Cesare, un ragazzo di 14 anni che con il suo scooter stava raggiungendo gli amici al mare.

E siccome la sicurezza dei cittadini è prerogativa dell'amministrazione è bene che il Comune, in questa vicenda, non si faccia intimidire dalle proteste dei commercianti, comprensibilmente intimoriti dal fatto che una diminuzione di traffico possa in qualche modo portare un calo delle vendite, e neppure da quelle di alcuni cittadini, che molto meno comprensibilmente fanno notare come un eventuale senso unico - ipotizzato lo scorso gennaio dall’amministrazione - comporterebbe loro di dover allungare il tragitto per arrivare a casa.

Ma se davvero installare un unico senso di marcia non fosse tollerato in alcun modo dalla popolazione, da palazzo civico deve arrivare un’altra soluzione. Perché è evidente che delle semplice strisce pedonali rialzate o camminamenti laterali protetti su un lato della strada non serviranno a garantire la sicurezza di pedoni e automobilisti. Anzi, è possibile che servano a restringere ancora l’ampiezza della carreggiata.

Ci vuole qualcosa di più per salvare giovani vite come quella di Cesare. L'istituzione dei 30 chilometri orari è indispensabile, meglio se corredata da un autovelox. E se l’ok per l’occhio elettronico deve venire dalla Prefettura il Comune provi a inoltrare richiesta. Altrimenti, mandi almeno i suoi vigili urbani, con tanto di macchinetta portatile, a fare ripetuti controlli su via dei Macchiaioli. Sarebbe un segno tangibile di senso di responsabilità.

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