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Ex magazzini in vendita per finire il lungomare
Si procede con la permuta: chi fa i lavori si prende l’immobile di via Puccini A settembre anche la Terrazza dei Tirreni sarà inserita tra i beni alienabili
CECINA. Completamento di viale della Vittoria, l'amministrazione mette in atto la nuova strategia: vendere per finire i lavori. Nel consiglio comunale di ieri mattina è stata approvata una variazione al piano triennale delle opere pubbliche: la modifica riguarda la procedura da adottare per portare a compimento il quinto lotto del lungomare di Marina.
Soluzione a sorpresa. «L'idea iniziale era di finanziare l’opera con risorse dirette – spiega il sindaco Stefano Benedetti – Ma dato che il Patto di stabilità non è stato sbloccato, abbiamo le mani legate. Per cui proveremo a puntare su una nuova strategia: finanziare gli interventi con la permuta degli ex magazzini comunali di via Puccini». Il costo per il completamento del viale è stimato in poco meno di 1,7 milioni di euro mentre il valore dell'immobile di proprietà del Comune, dopo i ben cinque incanti andati deserti, è sceso a poco più di 1,3 milioni di euro. «A settembre faremo una gara - prosegue il sindaco - L'aggiudicatario sarà pagato con la cessione degli ex magazzini di viale Puccini e noi metteremo solo i 300-400mila euro di differenza. Il progetto è quasi pronto: dobbiamo solo risolvere alcune questioni con Asa, riguardanti l'allacciamento delle tubature che passano sotto la strada. Ad agosto anche questa faccenda dovrebbe essere risolta. Tempi di realizzazione? In questa fase è difficile fare previsioni, siamo solo all'inizio di un iter molto complesso. Di sicuro, al momento di stabilire il cronoprogramma coinvolgeremo le associazioni di categoria per valutare assieme la soluzione migliore e meno impattante sul turismo».
Le critiche dell’opposizione. La soluzione prospetta dal sindaco e illustrata dall'assessore Monica Mansani non ha convinto i membri dell'opposizione presenti in aula: «Sono diversi gli aspetti che non ci convincono - spiega Paolo Barabino – Innanzi tutto si tratta di una progettualità di difficile attuazione: in pratica, l'imprenditore vincitore della gara dovrebbe realizzare i lavori senza riscuotere un centesimo. Solo dopo aver ultimato e collaudato il viale potrebbe mettere le mani sull'immobile di via Puccini e sul resto dei soldi: siamo sicuri che ci sia qualcuno disposto a prestarsi a questo gioco? Inoltre, visto che si è elaborato un nuovo meccanismo di vendita sarebbe stato necessario rifare una perizia degli ex magazzini: perché si parte dal valore dell'ultimo incanto?».
Terrazza dei Tirreni. Nel consiglio comunale di ieri mattina, avrebbe dovuto essere affrontata anche la questione relativa all’alienazione della Terrazza dei Tirreni: «Abbiamo finito l’iter urbanistico con la predisposizione di un progetto che prevede il recupero conservativo della vecchia struttura così come prevedono i vincoli del Pit regionale – spiega il sindaco Benedetti – La parte prospiciente l’ex colonia, compresa la piazza fronte mare, non sarà toccata dagli interventi per il rifacimento del viale della Repubblica. Credo che nel prossimo consiglio comunale saremo in grado di inserire l’immobile nel piano delle alienazioni: chi lo acquista dovrà rispettare i vincoli progettuali e avrà l’obbligo di fare gli interventi anche sulla piazza e sul tratto di viale lì di fronte».
Ripascimento. A completare le opere su Marina ci sono i lavori anti-erosione. «Le ruspe torneranno sul litorale a ottobre – conclude il sindaco – Alcuni pennelli sono già stati completati, poi verrà fatto il ripascimento utilizzando la sabbia che arriva dagli interventi per la realizzazione della nuova darsena del porto: avremo a disposizione 200mila metri cubi di rena».
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