Il Tirreno

Spiaggia mangiata? Non durerà «Ma me l’aspettavo più a sud»

di Matteo Baccellini
Spiaggia mangiata? Non durerà «Ma me l’aspettavo più a sud»

L’ingegner Aminti è convinto che si tratti di un fenomeno passeggero: «I lavori sono solo a metà» I nuovi interventi al porto da ottobre cambieranno la situazione, «ma giudicare in estate è sbagliato»

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CECINA. L'erosione? Un fenomeno temporaneo, destinato a essere superato dai prossimi interventi del post estate. Ma di sicuro le limitazioni per le attività turistiche delle Gorette ci sono eccome. «I lavori al porto sono a metà, è presto per dare un giudizio definitivo. Non si può emettere sentenze in estate, anche se capisco la rabbia degli operatori turistici».

Il professor Luigi Aminti, ingegnere civile e ambientale dell'Università di Firenze, prova a smorzare la polemica. O almeno ad aspettare le ulteriori modifiche che potrebbero superare le complicazioni di chi aspetta la bella stagione per lavorare in quella fetta di spiaggia mangiata a nord del nuovo porto. Proprio a fianco della foce del fiume.

Professore si aspettava un problema simile? Cento ombrelloni cancellati non sono pochi...

«Sono sincero, mi lascia perplesso il fatto che l'erosione si sia verificata a nord del porto. Me la sarei aspettata a sud, dato che la sabbia da Cecina va in direzione di Marina di Bibbona. Oltre tutto il porto di Cecina, anche se non ho seguito personalmente l'evolversi dei lavori, ha avuto una gestazione lunghissima e mi sembrava che tutto fosse stato pensato al meglio».

Quindi cosa potrebbe aver causato un'erosione del genere?

«Forse un temporale o una mareggiata potrebbe aver spostato le correnti in maniera determinante. Anche perchè fenomeni simili si sono ripetuti nel tempo e la linea di costa è suscettibile a variazioni in casi del genere. E poi i lavori al porto potrebbero aver cambiato in parte le carte in tavola. Anche se vorrei ricordare che i lavori sono stati eseguiti solo per metà».

Quel cuneo di spiaggia che si assottiglia, dove c’è il Villaggio Club Cecina, in direzione del bagno Ippocampo, dunque potrebbe essere solo un problema temporaneo?

«Assolutamente, bisogna vedere cosa accadrà più in là, è l’ultima modifica che fa la differenza. Nella stagione turistica tutto sembra una catastrofe, entrano in gioco le attività balneari. Ma gli operatori del settore in questo senso, pur comprendendoli, non sono un buon indicatore del valore dell’opera».

I prossimi lavori al porto cambieranno del tutto la situazione?

«Esiste un piano di monitoraggio e una serie di opere di difesa dall’erosione previsto della stessa Provincia di Livorno. In più nel piano del progetto del porto c'è anche l'utilizzo della sabbia derivata dallo scavo di ampliamento della darsena. Si tratta di 200mila metri cubi di sabbia per il ripascimento. E restano altre opere da fare per recuperare spiaggia».

A quale si riferisce in particolare?

«Alla realizzazione di un vero e proprio molo di sottoflutto che secondo gli studi e i progetti dovrà fare recuperare la spiaggia erosa. Solo che c’è un po’ da pazientare, perché fino al termine della bella stagione i lavori di completamento del porto non potranno prendere il via. Credo che prima di ottobre non sarà iniziata la seconda fase di interventi».

E degli altri lavori di difesa?

«Ogni sei mesi la Provincia effettua un rilievo, un monitoraggio della situazione. Sei mesi fa non esistevano problemi di questo tipo, l’erosione non c’era. Ma è vero che non si dovevano piazzare ombrelloni e quant’altro e d’estate tutto si amplifica. Le mareggiate a volte sconvolgono il panorama in un batter d’occhio. Ripeto, però. Bisogna attendere che tutti i lavori siano conclusi prima di giudicare l’opera».

Il Circolo Nautico Spa aveva provato a mettere una toppa a maggio con 4mila metri cubi di sabbia a destinazione del villaggio dei francesi. Una mareggiata li ha cancellati.

«Questo dimostra quanto può incidere un temporale. Dall’ampliamento della darsena ne arriveranno tanti di più. Quello della spiaggia mancante è un problema che sarà superato».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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