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Morto l’albergatore Menicucci I funerali lunedì a Marina

Morto l’albergatore Menicucci I funerali lunedì a Marina

CECINA. Gli amici lo saluteranno per l’ultima volta domattina alle 9 in chiesa a Marina, prima che il feretro venga tumulato al cimitero. Menicuccio Menicucci è morto sabato notte all’ospedale, a 84...

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CECINA. Gli amici lo saluteranno per l’ultima volta domattina alle 9 in chiesa a Marina, prima che il feretro venga tumulato al cimitero. Menicuccio Menicucci è morto sabato notte all’ospedale, a 84 anni, dov’era ricoverato. Ma il ricordo che lascia è vivo, perché in città e non solo era molto conosciuto e stimato. Ieri, quando la notizia si è diffusa, sono stati in tanti a telefonare alla Lampara, la pensione sul lungomare di Marina dove aveva passato la vita, pensando allo sviluppo della frazione fino dai primi anni ’50, in anticipo sul boom economico. «Era dedito al lavoro – dice il figlio Alessandro, allenatore di pallavolo – e, con poche ma semplici parole, ha insegnato a me e a mia sorella Elisa il rispetto verso la gente, la serietà e la correttezza».

Insomma, i valori della vita che hanno accompagnato la famiglia Menicucci fino ad oggi. A metà degli anni 60, con l’Italia pronta a trasformarsi in potenza industriale, l’investimento nel settore del turismo dopo aver lavorato, da ragazzo, allo zuccherificio. Menicucci, insieme a Sangiorgi, Chisci D’Andrea e altri, pensa a quanto Marina potrebbe crescere. Non solo: capisce, in anticipo sui tempi e sulle dichiarazioni dei politici, che per crescere serve “fare sistema” e, per questo, promuove l’associazione degli albergatori, sinergia tra imprenditori del settore per uscire dalla dimensione soltanto locale. La promozione turistica è la base di tutto: perché, si chiede, non scommettere su una zona ricca da ogni punto di vista, abbinando al mare la quiete della pineta e volendo le escursioni all’isola d’Elba e nelle città d’arte? Un’intuizione valida ancora oggi, nonostante la crisi e il peso delle tasse che fiaccano l’economia. Parole e concetti espressi anche dal presidente onorario dell’assoalbergatori Franco Sangiorgi. I figli Alessandro e Elisa, così come i nipoti, lo piangono, ricordandone lo spirito con cui affrontava la vita di tutti i giorni. Domani, familiari e amici lo saluteranno in chiesa per l’ultima volta, a pochi metri dal mare. Come lui avrebbe voluto. (m.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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