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Liquami, proteste a Vada per le fogne a cielo aperto
E intanto resta ancora chiusa la spiaggia libera sul lungomare Colombo Attesi per domani i risultati delle analisi Arpat sulle condizioni della sabbia
ROSIGNANO. La spiaggia libera davanti al lungomare Colombo resta off-limits. Neppure questa oggi, domenica clou dell’estate, i bagnanti potranno accedere all’arenile Monte alla Rena. E, contemporaneamente, i cittadini segnalano problemi alle fognature in alte zone del paese. Alcuni residenti di Vada, nella zona del villaggio Fanfani, protestano perché i liquami hanno invaso un fosso che corre a cielo aperto lungo una strada, causando una nube maleodorante.
Resta il divieto di balneazione. Vietato stendersi al sole sulla spiaggia del lungomare Colombo. L’amministrazione ha infatti deciso, prima di revocare il divieto di balneazione emesso mercoledì scorso, di attendere l’esito delle analisi effettuate da Arpat. L’Agenzia regionale per l’ambiente ha effettuato i campionamenti mercoledì nel tardo pomeriggio e stavolta a passare al setaccio delle analisi microbiologiche non sono campioni di acqua ma di sabbia.
Il Comune infatti, come conferma il vicesindaco e assessore al’ambiente Daniele Donati, ha deciso di commissionare ad Arpat una serie di analisi della sabbia. «Campionamenti extra - dice Donati -, di garanzia. Vogliamo la certezza che né nel mare né sulla spiaggia ci siano residui di liquami». Il divieto di balneazione, come noto, è legato allo sversamento di liquami sulla spiaggia libera che si è verificato la notte tra il 13 ed il 14 luglio. Da allora, per l’arenile pubblico di Solvay - praticamente l’unica spiaggia libera della frazione, non c’è stato pace. I campionamenti delle acque hanno rivelato fino a pochi giorni fa la presenza di forti quantitativi di enterococchi ed escherichia coli, costringendo il Comune a vietare la balneazione. Mercoledì scorso, quando i valori relativi alla presenza di batteri sono completamente rientrati, l’amministrazione ha deciso di commissionare ad Arpat un’analisi accurata della sabbia, per garantire che l’inquinamento sia completamente rientrato.
L’Arpat fa sapere che per analizzare i campioni di sabbia occorrono più giorni (i dati relativi ai prelievi di acqua solitamente vengono forniti in 48 ore) e quindi che, almeno fino a domani non sarà possibile sapere se la sabbia sul lungomare Colombo sia o meno inquinata. Da qui la decisione del Comune di mantenere il divieto di balneazione.
Proteste per lo sversamento delle fognature a Vada.
Stavolta il mare non c’entra ma un fosso puzzolente, quello della Bucaccia, che sta tormentando le notti degli abitanti dei palazzi di via Ficino. Il problema è dello sversamento delle fogne nere: un assillo che ciclicamente torna a “bussare” alle porte dei residenti del villaggio Fanfani.
«Abbiamo chiamato i vigili urbani presto - dice la signora Francesca Benedetti -, perché l’aria era davvero irrespirabile e per tutta la notte numerose famiglie, compresa la mia, non sono riuscite a dormire. Purtroppo abitando qui a due passi dal fosso come si verifica lo sversamento siamo infestati da odori nauseabondi».
I vigili urbani hanno anche consigliato alle 60-70 famiglie interessate di contattare i numeri dell’ufficio ambiente del Comune. «Ma fino a domani non riapriranno, questo è un problema che si trascina da troppo tempo e che evidentemente non viene risolto mai del tutto. Bisogna intervenire invece sulla fossa - spiega ancora la residente - perché le fognature sono vecchie e hanno perdite che non ci consentono di vivere in pace«.
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