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Caciagli contro la nomina della Brunetti: «È un’esterna»
BIBBONA. Dopo la lettera sulle dimissioni dell’ex vicesindaco Stefano Marmugi, Mario Caciagli, capogruppo dell’Altra Bibbona fino a qualche mese fa, interviene anche sulla nuova assegnazione delle...
BIBBONA. Dopo la lettera sulle dimissioni dell’ex vicesindaco Stefano Marmugi, Mario Caciagli, capogruppo dell’Altra Bibbona fino a qualche mese fa, interviene anche sulla nuova assegnazione delle deleghe distribuite dal primo cittadino Fiorella Marini.
«La nomina di Stefania Brunetti a vicesindaco – scrive Caciagli – è l’ennesima prova di come Bibbona sia una “mondo a sé”. Dopo le dimissioni a metà (non è più vicesindaco ma è rimasto consigliere comunale, ndr) di Stefano Marmugi, ci ritroviamo in questa carica una persona nominata come assessore esterno, quindi non votata dai cittadini, sembra su pressioni di un partito politico, i socialisti. Mi viene legittimo pensare: per curare gli interessi di chi?».
«Sarà per spirito samaritano – continua Caciagli – che l’assessore Brunetti si è resa disponibile, anche perché con i 200 euro al mese di indennità si deve proprio essere mossi da ragioni caritatevoli, considerando anche il fatto che la sua storia professionale niente ha a che vedere con Bibbona. Mi viene da pensare che non ci sia nessun altro che abbia a cuore le sorti di un paese ormai dissanguato in tutte le sue risorse».
«Il sindaco Fiorella Marini – conclude Caciagli – si è dimostrata per l’ennesima volta non all’altezza della situazione. Non è cercando di tappare le numerose falle che riuscirà a fermare la valanga che prima o poi arriverà a Bibbona. Sono anni che denuncio pubblicamente questo dissesto subendo anche denunce e minacce. La mia magra consolazione sarà che i fatti, ne sono certo, mi daranno ragione».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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