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Una tromba d’aria semina il panico a Marina di Bibbona
Al momento dell’evento la spiaggia era piena di bagnanti. Divelti 128 ombrelloni dello stabilimento Delfino Blu
CECINA. Sembra un normale pomeriggio di fine luglio sulla spiaggia di Marina di Bibbona: sole, un po’ di vento, gente sdraiata sui lettini e bambini che giocano sul bagnasciuga. Un pomeriggio di ordinaria tranquillità. Poi, all’improvviso, il caos: ombrelloni divelti da terra volteggiano in aria per 30 e passa metri, le sdraie si ribaltano, la sabbia si alza e tutto intorno è un fuggi fuggi generale. Una tromba d’aria ha scatenato il panico sul litorale di Bibbona per una decina di minuti. Il fatto è avvenuto mercoledì pomeriggio, poco prima delle 16: «Una corrente di aria calda proveniente da nord si è scontrata con il Maestrale che arrivava dal mare ed è scoppiato il finimondo – racconta Giorgio Paolesi, bagnino dello stabilimento Delfino Blu – Il tempo era bello e sulla spiaggia c’erano diverse persone che hanno cominciato a scappare non appena hanno capito quel che stava succedendo».
Non era difficile: la tromba d’aria ha sradicato ben 128 ombrelloni dello stabilimento su un totale di 330: «Alcuni sono stati troncati di netto, altri semplicemente sfilati – racconta ancora Paolesi – Li abbiamo recuperati in mare, in pineta e un paio di bagni più in là. Per fortuna nessuno è finito in testa alle persone che erano in spiaggia». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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