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S’infiamma la polemica sul porto. «Ha modificato la linea di costa»
Le accuse di Sel e Confesercenti a Matteoli: «È troppo nervoso, bisogna prendere atto delle evidenze». Il presidente del Circolo Nautico ribatte: «Portino uno studio che mostra le nostre responsabilità»
CECINA. Ora, il fuoco è diventato incrociato e ad attaccare il presidente della Circolo Nautico Spa e la sua creatura (il porto turistico) a Confesercenti si affianca anche Sel. Per Sinistra Ecologia e Libertà le conseguenze per la realizzazione dell’approdo sono «evidenti e fisicamente percepibili», inoltre «le modifiche prodottesi alla linea di costa a nord del nuovo porto si sono generate dopo la costruzione dell’infrastruttura».
Non è tutto, Sel accusa Giuliano Matteoli di «rispondere in modo rabbioso a chi ha osato mettere in relazione questo stato erosivo con la costruzione del porto», il tutto con «una intangibile sicurezza derivante forse da essere depositario di un aggiornamento scientifico. Anni di studi universitari sono alla base di questa opera? Se i risultati sono questi non si pone il dubbio che potessero essere inesatti? Come partito abbiamo sempre espresso seri dubbi sulla costruzione di un porto alla foce del fiume Cecina. Purtroppo ci tocca aver ragione».
Ma come detto gli attacchi arrivano anche da chi precedentemente aveva accusato, ossia Confesercenti che proprio come i seguaci di Vendola a Cecina accusa Matteoli di «eccessivo nervosismo» e rilancia. «Matteoli non può lanciarsi in giudizi sprezzanti – scrivono da Confesercenti – offensivi e ingiuriosi. Come associazione non siamo contro la realizzazione del porto che anzi riteniamo possa rappresentare un volano importante in funzione del rilancio economico di Cecina. Detto questo, non sarebbe serio non rilevare l’insorgere di problemi evidenti che meritano attenzione, rispetto e soluzioni concrete. Non prendere atto delle evidenti criticità sarebbe falsificare la realtà. Come associazione siamo disponibili a confrontarci con spirito aperto e collaborativo lungo tutto il percorso di realizzazione del porto cercando di affrontare e risolvere i problemi ma non accettiamo ne ora ne mai offese e giudizi rivolti a singoli o intere categorie».
Giuliano Matteoli, il diretto interessato, cerca di smorzare i toni della polemica dagli uffici davanti alla foce del Cecina. «Francamente mi hanno stupito molto questi sfoghi – dice – anche perché come associazione siamo soci di Confesercenti, avremmo preferito una telefonata o una chiarificazione. Non capisco come si possa attaccare un’opera che porta solo del bene al territorio, comprese le associazioni. Se qualche studio scientifico, e non singoli individui, dimostrasse che siamo i responsabili di qualche danno siamo pronti ad assumerci le nostre responsabilità come abbiamo sempre fatto in questi anni. Non siamo degli imprenditori che cercano di speculare su di una costruzione ma appassionati che nel tempo hanno cercato di realizzare un sogni di cui si parlava da anni».
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