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Gragnoli attacca: «Nel bilancio non c’è l’accantonamento»
DONORATICO. Torna sul caso espropri il consigliere di minoranza del Pdl Benito Gragnoli che già aveva sollevato la problematica nell’ultimo consiglio comunale, a nome dei vari commercianti che sono...
DONORATICO. Torna sul caso espropri il consigliere di minoranza del Pdl Benito Gragnoli che già aveva sollevato la problematica nell’ultimo consiglio comunale, a nome dei vari commercianti che sono ancora in attesa di ottenere il saldo delle cifre dovute da parte dell’amministrazione comunale. «Il problema – dichiara Gragnoli – è che se non fosse stata accantonata la cifra dei costi espropriativi alla Banca d’Italia (procedura obbligatoria con notifica all’intestatario dell’esproprio, ndr), oggi l’atto non sarebbe più valido. In più, da come ho potuto valutare, nei bilanci precedenti e anche in quello odierno non ho riscontrato nessuna somma accantonata per questo obiettivo quindi non mi convince quanto dichiara la maggioranza. Si tratta di una procedura molto lunga e noiosa – continua Gragnoli – tra l’altro anch’io ho un’attività proprio sulla via Aurelia. Dopo la segnalazione della volontà di esproprio, e le varie eventuali contestazioni da parte dei proprietari, l’amministrazione invia lettera ufficiale esecutiva con gli importi a compensazione dovuti, oltre al deposito in Banca e alla comunicazione delle modalità di riscossione da parte degli interessati. Questa procedura è stata fatta ma solo per la prima tranche di pagamento. Poi tutto si è bloccato. Anche per varie controversie sorte tra più attestatari. E infine manca un ufficio dedito a questo lavoro perché l’amministrazione non l’ha ritenuto necessario»
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