Italia
Ambiente, il Comune apre alle associazioni
Incontro tra il comitato Rifiuti zero e il sindaco Benedetti, sul tavolo la gestione della differenziata
Nei giorni scorsi il sindaco di Cecina ha incontrato il comitato rifiuti zero che gli aveva indirizzato una lettera nella quale, richiamate le norme che disciplinano una corretta gestione dei rifiuti solidi urbani e sottolineati i ritardi esistenti a Cecina nell'applicazione di tali norme, chiedeva di conoscere quale fosse la volontà politica della giunta di intervenire per cambiare l'attuale situazione.
Assieme al sindaco Stefano Benedetti era presente all'incontro l'assessore all'ambiente Michele Grosso, mentre il Comitato era rappresentato da Fabio Lucchesi coordinatore regionale, da Sergio Enriotti e ing. Renato Renzulli rispettivamente presidente e vicepresidente del Comitato di Cecina.
Il comitato ha illustrato la "strategia rifiuti zero" che, peraltro, è in linea con gli indirizzi della stessa Europa la quale per contrastare la carenza di materie prime chiede agli Stati membri di recuperare la maggior quantità possibile di materiali dai rifiuti attraverso modalità gestionali che privilegino, oltre alla loro riduzione, il riuso ed il riciclo, ed è anche orientata a introdurre gradualmente un divieto generale di smaltimento in discarica a livello europeo e ad abolire progressivamente, entro la fine di questo decennio, l'incenerimento dei rifiuti riciclabili e compostabili.
Del resto, il nuovo piano regionale rifiuti e bonifiche in corso di definizione dovrebbe prevedere - stando alle dichiarazioni del presidente Enrico Rossi - un aumento in Toscana della raccolta differenziata per adeguarla al 65% minimo richiesto dalla normativa nazionale.
A fronte di tali scenari la situazione a Cecina è chiaramente in controtendenza a causa di un modello inadeguato di gestione dei rifiuti, ben due terzi dei quali vengono smaltiti in discarica come rifiuti indifferenziati, mentre solo per un terzo circa è reso possibile, attraverso la raccolta differenziata, il recupero di materiali da avviare al riciclo, mentre per legge dovrebbe avvenire il contrario. Ed è a causa di ciò che la legge penalizza da cinque anni con una sovratassa del 20% la già cara bolletta dei rifiuti a carico della cittadinanza, che in pochi anni è aumentata del 50% ed è destinata ad aumentare ulteriormente se non si cambia il modello di gestione. Il sindaco Benedetti al termine del confronto ha concordato con la necessità di affidare l'istruttoria di tali problematiche alla commissione ambiente del Consiglio comunale, allargata al comitato rifiuti zero e ad altre associazioni ambientali.
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