Il Tirreno

Rosignano Solvay o Marina di Rosignano? «Prima del nome cambiamo mentalità»

di Alessandra Bernardeschi
Rosignano Solvay o Marina di Rosignano? «Prima del nome cambiamo mentalità»

L’assemblea di frazione perplessa sulla proposta dell’Unione albergatori, proposto l’avvio di una consulta del territorio. Stop al nostro sondaggio: oltre 2 mila voti

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ROSIGNANO. Termina con la proposta di istituire una consulta del territorio composta dai rappresentanti delle varie categorie e dai cittadini con l’obiettivo di pianificare a livello economico e sociale il futuro di Rosignano Solvay, la riunione indetta dall’Assemblea permanente per discutere l’idea lanciata dall’Unione albergatori di cambiare il nome alla frazione. Perché, almeno questa la sintesi degli interventi, il solo cambio di nome non può essere sufficiente a rilanciare a livello economico e turistico una frazione. Insomma, prima di pensare al brand, ossia al marchio con il quale commercializzare Rosignano, è necessario agire per riqualificare il territorio, rilanciare il turismo a livello qualitativo, cambiare un certo tipo di mentalità ancora legata al lavoro dipendente. Un’assemblea durante la quale non sono mancati toni accesi tra chi si sente storicamente legato a ciò che la fabbrica ha rappresentato e rappresenta e chi, invece, punta su uno sviluppo rivolto al turismo e che teme che il richiamo forte all’industria chimica possa essere di ostacolo a futuri investimenti.

VIDEO Marinesi o solvaini, Rosignano si spacca

Alla fine però, tutti convergono sulla necessità di interventi di riqualificazione del territorio, da piazza Monte alla Rena alla zona a mare, da piazza della Repubblica e via del Popolo sino all’Aurelia che qualcuno vorrebbe a senso unico o area pedonale. «Per questo - ha sintetizzato Sara Pizzo coordinatrice dell’Assemblea - la necessità di una consulta composta da cittadini e rappresentanti di tutte le categorie. Nonostante il livore di alcuni interventi, ci sono punti in comune. Ed allora riuniamoci e proviamo a pianificare il futuro di questa frazione».

Unione albergatori: Enrico Colombaioni, unico rappresentante degli albergatori, ha spiegato i motivi di questa proposta. Una variazione che non rappresenta solo un cambio di nome di una frazione che, dal 1917 porta il cognome Solvay, ossia di colui che nel 1913 iniziò a costruire la fabbrica chimica che ha dato i natali al paese. E’ invece un tentativo di allentare il connubio tra il paese e l’industria in un’ottica futura di rilancio dell’economia turistica. «Ormai – ha cercato di spiegare Colombaioni – l’80% delle prenotazioni arrivano attraverso Internet ed è sempre attraverso la Rete che i giovani si informano. Se digitiamo il nome Rosignano Solvay oltre alla lista degli alberghi, appaiono solo notizie riguardanti la fabbrica, l’inquinamento e via dicendo. Non abbiamo niente contro la Solvay anzi, tutte le nostre famiglie hanno lavorato all’interno dello stabilimento. Ma la crisi economica sta colpendo il sistema industriale del Paese ed allora bisogna pensare ad un futuro per i nostri figli e per questo territorio. E’ vero non basta cambiare il nome a Rosignano Solvay in Marina di Rosignano. Ma Marina di Rosignano può rappresentare l’inizio del cambiamento».

I contrari: Quasi tutti i 16 cittadini che hanno partecipato all’Assemblea si sono detti contrari al cambio del nome o quantomeno indifferenti. «Il cambio del nome non mi interessa – ha detto Piero Nocchi – bisogna cambiare la cultura dell’accoglienza. Il mare di Rimini è pieno di mucillaggini. Eppure Rimini è piena di turisti. Non è possibile fare turismo e vedere i negozi che lungo l’Aurelia chiudono alle 19,30 ora in cui i villeggianti lasciano le spiagge ed avrebbero bisogno di servizi. Bisogna cambiare mentalità, creare eventi anche attraverso le associazioni sportive come abbiamo fatto a maggio». Insomma creare eventi, iniziative, proporre pacchetti turistici allettanti stando attenti ai prezzi. Giuseppe Basolu: «il cambio del nome è un punto di arrivo non di partenza. Il nome di un paese si può cambiare ma per ragioni oggettive e non soggettive come è accaduto nel 1917 quando da Paese Nuovo il comune decise di cambiare il nome in Rosignano Solvay perché era sorto un paese attorno alla fabbrica. Se non pensiamo a riqualificare il territorio vendiamo una Marina che non c’è e l’inquinamento alle Spiagge Bianche rimane. Non è sottacendo i problemi che si passa attraverso il rilancio». Gianfranco Montagnani ha contestato il cambio di nome «solo a fini economici e di immagine. E’ come buttare la polvere sotto il tappeto. Quel nome, nel bene o nel male, è la storia del nostro paese». Un richiamo alla storia ripetuto anche in altri interventi. Massimo Manetti, invece, ha ricordato come la proposta avanzata dai Verdi nel 2004, fu respinta dal consiglio comunale.

Il nostro sondaggio. A dieci giorni dall'apertura si è chiuso anche il nostro sondaggio. Oltre 2mila i voti. L'orientamento? La maggioranza dei nostri lettori è favorevole al cambio di nome. Per quanto riguarda le percentuali, stiamo verificando su un flusso di voti arrivati nella notte tra giovedì e venerdì. A prescindere da queste ultime preferenze, comunque, l'orientamento è sempre stato per il sì. Ricordiamo che questo sondaggio non ha, ovviamente, un valore statistico. Si tratta di una rilevazione aperta a tutti, non basata su un campione elaborato scientificamente. Ha quindi l’unico scopo di permettere ai lettori di esprimere la propria opinione su un tema di attualità.

 

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