Il Tirreno

Espropri, il Comune deve versare oltre 50 mila euro

di Divina Vitale
Espropri, il Comune deve versare oltre 50 mila euro

10 anni fa l’amministrazione acquisì i marciapiedi dai privati Ma le tranche di pagamento non sono mai state completate

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DONORATICO. Passa il tempo ma alla fine i nodi vengono al pettine. È quanto sta avvenendo con la questione espropri a Castagneto Carducci. Circa dieci anni fa il Comune acquisì i marciapiedi situati davanti alle attività e alle abitazioni affacciate su ambo i lati della via Aurelia a Donoratico. Il progetto iniziale dell’amministrazione consisteva nell’effettuare delle migliorie estetiche, con il ripristino di parte dei marciapiedi interrotti, la sostituzione delle mattonelle pericolanti, l’installazione di fronte alle attività, di fioriere, panchine e gazebi. Tutto bene, dunque, almeno nelle intenzioni.

Il problema è che a dieci anni di distanza il Comune non ha risarcito totalmente gli ex proprietari dei marciapiedi. Dopo la prima tranche di pagamenti, non è arrivato più niente. Eppure i vari commercianti pagano al Comune l’affitto del suolo pubblico. A dirla tutta, sembra quasi un rebus: in pratica, i proprietari pagano l’affitto di un suolo che due lustri fa fa hanno venduto al Comune senza riscuotere quanto pattuito. E oggi, a distanza di anni, i titolari (o ex) dei metri quadri in questione non hanno visto ancora concludersi la lunga storia degli espropri e alcuni lamentano addirittura migliaia di euro di insoluto. Le cifre in ballo variano dai 200 euro fino ai 2.000. Il totale, contando tutte le attività e i residenti, oltre la ventina, si aggira intorno ai 50.000 euro.

Le fasi di regolarizzazione del processo di espropriazione erano tre: indennità provvisoria, frazionamento da parte di tecnici e infine acquisizione regolamentata dai notai. Un processo quello degli espropri nel centro di Donoratico che si è fermato a metà – come ci confermano anche dai vari uffici, i funzionari comunali. Questo perché non esiste un vero e proprio ufficio espropri, come previsto per legge, le cui pratiche sono sparse nei vari uffici e passano di mano in mano con le differenti gestioni e i vari mandati politici che hanno interessato il Comune.

L’altro problema sono le risorse, se non per saldare i debiti nei confronti dei titolari delle metrature in esame, almeno per assumere personale specializzato per le varie mansioni.

Ma il vice sindaco Roberto Callaioli riporta la sbarra al centro. «Sì, ci sono stati dei ritardi – dichiara – ma entro fine settembre è prevista in bilancio l’elargizione di 50.000 euro, una somma destinata proprio agli espropri. Ci stiamo lavorando, la problematica dovrebbe rientrare in breve anche sulle situazioni pregresse».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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