Mercato settimanale, non si trova una soluzione
Tante proposte ma tutte alla rinfusa all’ultima riunione della commissione Banchi solo in corso Matteotti? Pieraccini: «No, diventerebbe uno sbaracco...»
CECINA. Sarà perché si parlava dello spostamento dei banchi del martedì ma più che in sala giunta sembrava davvero di essere al mercato. Colpa della quantità d’idee, di proposte, di iniziative che alla rinfusa cadevano sul bancone. Qualcuna era convincente, altre meno e via di seguito. Il trasferimento degli ambulanti, per la quinta commissione consiliare, è sempre più un rebus, un sudoku composto da vincoli per la sicurezza, ostacoli da parte delle altre attività, disguidi per la circolazione. La soluzione pare lontana e non poco. Anche perché nelle prossime riunioni andranno convocate le associazioni di categoria e i rappresentanti dei Centri commerciali naturali e non è detto accettino a busta chiusa ciò che verrà proposto. Eppure la commissione si riunisce da tempo. Da mesi, da quando il consigliere Pdl Riccardo Rindi chiese, con una mozione, un ricollocamento più adeguato del mercato. L’obiettivo di Rindi era, ed è, riportare le attività sull’area pedonale di corso Matteotti, un po’ come tanto tempo fa. All’incontro di ieri hanno partecipato l’assessore di riferimento, Enrico Pieraccini, il dirigente del settore Stefano Bezzini, Paolo Bertolini (presidente commissione) e i consiglieri Rindi, Cecconi e Campodonico. Per vincere, come in un puzzle, vanno piazzate circa 270 pedine lungo le strade di Cecina e non dare noia a nessuno; le pedine sono i banchi che ogni martedì vendono dalla frutta alla verdura fino agli abiti.
La prima proposta. La prima cartina srotolata dal dirigente al commercio stravolgeva la geografia del mercato cittadino. Banchi lungo corso Matteotti (dal commissariato fino a piazza Guerrazzi), tutte le vie Turati e Moro (fino allo stadio), Pindemonte e via Amendola (dall’incrocio con corso Matteotti fino a quello con via Palermo). Inoltre le vie Veneto, Palermo, Napoli, Salerno e Volta (nei tratti compresi tra le vie Turati e Amendola) che in pratica venivano chiuse a nord come a sud. È stata questa l’obiezione del comandante dei vigili, Graziano Costagli, che di fatto ha stroncato sul nascere la prima idea. Oltre al fatto che si sarebbe “intasata”, e di brutto, via Napoli.
La discussione. Allora, via di cartina ed evidenziatore per ripiazzare le 270 pedine sullo scacchiere. E una mezz’ora per arrivare ad un’altra soluzione che ora vede i banchi in corso Matteotti (dal commissariato fino a circa via della Circonvallazione) più uno spicchio delle vie Amendola e Turati e le due strade comprese ad est di corso Matteotti. Premesso che in piazza Guerrazzi non potrebbero essere piazzati più di 5-6 banconi, anche l’ultima trovata pare di difficile attuazione. «Non vorrei che il mercato solo lungo corso Matteotti – dice l’assessore Pieraccini – diventasse uno sbaracco settimanale. Poi andranno sentite le attività fisse che sono in zona» e che forse non la prenderanno benissimo.
Va considerato anche che diversi pubblici esercizi hanno ottenuto il permesso per installare postazioni esterne e che l’Asl ha prescritto al Comune di collocare i banchi del pesce e della carne vicini a colonnine elettriche per consentire il mantenimento di temperature costanti. Nella girandola delle postazioni andrà considerata anche la ricollocazione di queste colonnine. Quindi? Se ne dovrà ridiscutere e a lungo.
Rino Bucci
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