Il Tirreno

Impianti sportivi: arriva l’ultimatum delle società

di Gianni Parrini
Impianti sportivi: arriva l’ultimatum delle società

Nocchi (Uisp): «Vanno messi a norma o non firmeremo le convenzioni» Lamentele anche per il rincaro delle tariffe per gestire palasport e palestre

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ROSIGNANO. Impianti sportivi tra ritardi nei lavori e convenzioni più onerose per le società: il banco rischia di saltare. Sarà una fine di estate bollente quella che le associazioni del territorio si apprestano a vivere in vista della prossima stagione sportiva. L'amministrazione comunale, infatti, sta preparando le nuove convenzioni per la gestione di 26 impianti: dal palazzetto Balestri, al Matteo Picchi, passando per palestre e altri spazi destinati alle attività ludiche. A Palazzo civico c'è la volontà di confermare nel ruolo di gestori le società che fino ad oggi si sono occupate delle strutture, nonostante che le convenzioni siano scadute ormai da tempo. L'elenco è lungo si va dall'Aics, alla Libertas, passando per il Centro UISP, la Ginnastica Rosignano, la Uisport '92, il Volley Sei Rose, il Basket Sei Rose, l'Arci Castelnuovo, Blu Sport, Arena del Popolo, Sporting Club.

Strutture in regola. «Chiediamo che gli impianti siano messi a norma altrimenti non se ne farà niente - spiega Mario Nocchi, presidente del Centro Uisp di Rosignano e componente della Consulta per lo sport - Con l'approvazione del bilancio di previsione, l'amministrazione si è impegnata a sistemare le strutture che necessitano di lavori per la loro completa agibilità. Solo a quel punto sottoscriveremo le nuove convenzioni». Tra gli impianti in questione ci sono il palazzetto "Balestri", la palestrina "Volpi" (che si trova nel seminterrato dello stadio di Calcio), la tensostruttura del campo di atletica distrutta dalla tromba d'aria del novembre 2012, la palestra "Picchi" ed altre palestre scolastiche che necessitano di interventi minori. In molti casi il problema è la certificazione antincendio: la nuova normativa (dpr 151/2011) ha introdotto l'obbligo di fornire specifica documentazione sugli impianti e soprattutto ha rivoluzionato il meccanismo per il calcolo della capienza. Al palazzetto Balestri, ad esempio, in assenza del Cpi la capienza è stata ridotta momentaneamente a 99 posti, inoltre vanno sostituiti i maniglioni delle porte antipanico e servono delle verifiche sull'impianto elettrico. L'importo di spesa messo in bilancio dal Comune è di 50mila euro. Un piccolo intervento va fatto anche sulla nuova palestra di Castelnuovo (2-3mila euro). A parte la tensostruttura, che non sarà utilizzabile prima della fine dell'anno, gli altri interventi dovrebbero essere completati entro settembre. Vedremo.

Il nodo delle tariffe. C'è poi la questione delle "convenzioni onerose": «Nella bozza che il Comune ci ha fornito - spiega Nocchi - ci sono cospicui aumenti delle tariffe, più spese per le pulizie e utenze. Al palazzetto, ad esempio, prima non pagavano niente se non la sorveglianza, ora invece chiedono 500 euro annue per la gestione, 500 per utenze più le spese per il servizio di pulizia (sopra i 1.500 euro) che prima era a carico del Comune. Stesso discorso per il Picchi e altri impianti. Ci sembra una proposta inaccettabile, visto il momento di difficoltà che stanno attraversando le società sportive». Per compensare questi aumenti la bozza prevede anche un incremento delle tariffe orarie che i gestori riscuotono dai soggetti terzi che utilizzano la struttura. «Francamente anche questa ci sembra una scelta molto discutibile - conclude Nocchi - preferiremmo che tutto rimanesse come prima e quando torneremo al tavolo delle trattative come consulta ci batteremo per cambiare queste novità. Non si può fare economia sullo sport».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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