Italia
Ancora una raffica di furti Quattro case prese di mira
Palazzi: sorprende i ladri sul portone, fuga a bordo di una Bmw nera In altri tre casi rubati monili, abitazione messa a soqquadro in via Manara
CECINA. Sotto il caldo di metà mattina di venerdì scorso nel tratto iniziale di via San Pietro in Palazzi si ferma una Bmw nera di grossa cilindrata. Escono in due e il conducente rimane all'interno dell'autovettura, dal portellone alzato (perché non fosse individuata la targa). Uno suona il campanello di un'abitazione che si affaccia sul marciapiede della frequentatissima arteria e non ricevendo risposta suona altre due volte. Si pensa che in casa non ci sia nessuno. Così con un arnese viene tentato immediatamente lo scasso. Un colpo e il portone si apre. Ma in casa c'era il proprietario, che stava ultimando di fare la doccia e non ce l'aveva fatta ad aprire in tempo. Udendo la bòtta sorda proveniente dalla strada si chiede cosa possa esser successo, così attraversa il corridoio per dirigersi poi verso la porta d'accesso quando s'imbatte nei ladri. Che a quel punto scappano ed entrano nella macchina che fila via velocemente; con il portellone alzato, dicevamo, per cui nessuna possibilità di identificarla.
Ma sempre nello scorso fine settimana San Pietro in Palazzi è stata presa altre volte di mira dai ladri. Alle 17 in via Fratelli Bandiera si aggirano un ragazzo di 15-16 anni ed una ragazzina di età di poco inferiore. Suonano alle case e chiedono aiuti. L'elemosina. Da una di quelle palazzine, nessuna risposta. Allora tentano di entrare da una porta finestra laterale, ma i vetri sono troppo spessi, così desistono e provano a farlo dalla finestra sul retro. La forzano, spaccano il vetro e una volta all'interno mettono la casa sottosopra e si impossessano di un bottino (si dice) assai rilevante. Un passante li vede uscire dal cancellino secondario, ma considerata la loro giovane età pensa siano amici del (più o meno) coetaneo che abita proprio lì.
Torniamo in via San Pietro in Palazzi. Due donne si presentano a casa di una signora e le dicono di venire su proposta della figlia per proporle massaggi terapeutici. Lei rifiuta, ma una di esse le dà un assaggio del beneficio che ne può trarre cominciando a frizionare le spalle. No secco a proseguire e le donne si allontanano. La padrona di casa rientra e di lì a poco si accorge del furto della catena d'oro che aveva al collo.
Via Manara. Solita tecnica. Finestra sul retro. Si forza la persiana, si rompe il vetro e si gira la maniglia. L'appartamento però pur sembrando abitato in effetti non lo è, essendo deceduta da poco la proprietaria. I malviventi non trovando oggetti di valore si danno ad una ricerca più accurata e guardano dentro le scatole della pasta, nelle pentole, nei cestini, fra le lenzuola, nel bagno, nelle scatole dei giocattoli dei nipotini. Dappertutto, insomma. Generando alla fine un caos inimmaginabile. E un danno a mobili, suppellettili, arredamento molto ingente. (f.c.)
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