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All’asta il bar “La Caletta” ora servono 168mila euro

All’asta il bar “La Caletta” ora servono 168mila euro

Il 20 luglio la vendita è andata deserta, il nuovo incanto è fissato per domani Prezzo ribassato del 40%: i potenziali acquirenti manifestano interesse

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CASTIGLIONCELLO. Dopo la tentata vendita all’asta dello scorso 20 luglio, andata deserta, la gestione dello storico bar “La Caletta”, che porta il nome della località turistica alle porte di Castiglioncello, sarà riproposta domani nei locali dell’Istituto vendite giudiziarie del Tribunale di Livorno. Il prezzo per gestire il noto locale chiuso ormai da lungo tempo, è stato fissato in 168mila euro «con un 40% di riduzione – spiega il dottor Luvisotti direttore delle vendite giudiziarie – rispetto al prezzo fissato il 15 luglio scorso».

Un prezzo che inizia a fare gola dato che i possibili acquirenti dovranno pagare, in aggiunta ai 168mila euro, solo il 9% di diritto d’asta e il 3% per la registrazione «e infatti già stiamo avendo contatti – continua Luvisotti – con persone che stanno manifestando interesse». Anche perché dopo la chiusura del Circolo Arci (locali che un tempo ospitavano il piccolo supermercato Coop) per lungo tempo il bar “La Caletta” è rimasto il solo esercizio pubblico della località. Da pochi mesi è stato inaugurata, sempre sull’Aurelia, un'altra caffetteria-enoteca.

E non solo. Si tratta di una struttura importante sia per la sua locazione, la terrazza antistante si affaccia proprio sulla via Aurelia dove insistono tutte le attività commerciali di Caletta, sia per la sua grandezza. Il fondo, infatti, può contare anche su un locale al piano inferiore, che anni fa ospitava la sala biliardi, e dunque si presta a progetti di un certo livello qualitativo.

«Infine – continua Luvisotti – chi gestirà l’azienda potrà godere di un contratto di affitto nuovo il cui importo è ridotto rispetto al passato». Insomma l’acquirente potrà iniziare sin da subito l’attività. Un’attività storica che risale al dopo guerra.

Il bar, un tempo conosciuto come Calderini è stato demolito e completamente rinnovato nel 1969. È stato gestito sino al 1974 da Stevan Faccenda, un personaggio che ha contribuito a fare la storia di Castiglioncello, tra gli ideatori nonché capo-chef della Festa del Pesce, e dalla moglie Venia. Fu il primo bar ad ospitare la televisione pubblica del paese davanti alla quale si riunivano tutte le sere decine di persone. Aperto anche di notte è stato uno dei luoghi di incontro preferiti da residenti e turisti. La gestione si è poi succeduta negli anni fino alle ultime vicende. Ed è anche per questo che a Caletta, località che vive soprattutto di turismo, si guarda con interesse alle sorti di questo strategico locale.

Alessandra Bernardeschi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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