Il presidio
Il Fisco a 200 contribuenti: «I conti non ci tornano»
L’Agenzia delle entrate invia una lettera ai cittadini con dichiarazioni “sospette”. Centinaia di casi in tutta la Val di Cecina: nel mirino i liberi professionisti
CECINA. «Caro contribuente, le informazioni sulle sue spese presenti nelle nostre banche dati hanno mostrato alcune incompatibilità con la dichiarazione dei redditi. Pertanto verifichi che non ci siano stati errori e faccia attenzione alla prossima dichiarazione. Perché in caso di nuove incongruenze scatterà l'accertamento fiscale». Sono tra i 2.500 e i 3.000 in tutta la Provincia di Livorno, un paio di centinaia nella sola Bassa Val di Cecina, i cittadini che in questi giorni si sono visti recapitare a casa una lettera dell'Agenzia delle entrate che li invita a controllare le vecchie dichiarazioni dei redditi e a prestare attenzione alla compilazione di quelle future. Il Fisco, infatti, ha messo in moto la macchina operativa che a breve porterà all'utilizzo del redditometro, il nuovo strumento a disposizione degli 007 delle Entrate per stanare coloro che dichiarano meno di quanto dovrebbero. Insieme alla missiva viene allegato quindi un prospetto con tutte le spese note all'Agenzia a partire dal quale il contribuente potrà verificare l'eventuale incompatibilità. In totale, da Roma sono partite 300mila lettere, l’anno scorso furono 256mila). La Toscana pesa per il 7% sulla quota nazionale. Nel mirino ci sono in particolare i liberi professionisti con una fascia di reddito medio-alta. Le dichiarazioni oggetto di studio sono quelle del 2012, relative al periodio d’imposta 2011.
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