Il presidio
Alta Maremma, un nuovo brand che rilanci il turismo
Tinti appoggia la linea di Gaddo della Gherardesca «La gente non deve arrivare per caso a conoscerci»
CASTAGNETO. Una proposta per il rilancio del turismo nel territorio. Un nuovo modo per reagire alla crisi scavando nelle proprie origini, nella storia della costa maremmana. A dare il la al progetto il sindaco Fabio Tinti, che appoggia una delle intuizioni promosse da tempo, a livello di studio sul marketing, dal conte Gaddo della Gherardesca. Un brand che abbracci con il nome di Alta Maremma da nord a sud tutti i comuni e le sue eccellenze: una scia storico, culturale e di tipicità che si estenda da Castagneto a Grosseto. Un`idea ambiziosa ma secondo Tinti l`unica per smuovere il settore turistico che ha bisogno di tornare a sognare offrendo ai visitatori suggestioni ed emozioni.
«Negli anni - dice Tinti - siamo cresciuti nelle terre dove gli insediamenti dell`antico popolo degli Etruschi ci hanno offerto l`occasione di valorizzare i caratteri dei siti e delle aree circostanti, rappresentando un carattere distintivo e di richiamo, solo presentandoci come Costa degli Etruschi. Ma oggi questo non basta più. Con il passare degli anni infatti si è sempre più consolidato il concetto toponomastico di Maremma, luogo di riferimento storico e ambientale con il richiamo preciso a uno "stile di vita", lifestyle toscano. Un prodotto nuovo fatto di paesaggio, natura, stili di vita, accoglienza, odori, sapori e suggestioni. Componenti che devono stare unite e proporsi oltre la Costa degli Etruschi al pubblico straniero che non cerca altro. Se il prodotto c`è dobbiamo puntarci. Parlo del marchio Alta Maremma, un brand e un percorso di impegno per una nuova fase storica che punti sulle produzioni di qualità di cui il territorio è un portabandiera nel mondo».
«Mi fa molto piacere che il sindaco Fabio Tinti parli di un brand che promuovo da tempo - dice il conte Gaddo - Sono onorato della sua attenzione. Oggi non puoi pensare di lanciare interesse su un paese con il Colosseo, perché tutti ormai con i media possono vederlo, visitarlo anche virtualmente. Si deve invece portare avanti il lifestyle toscano e maremmano, la nostra Maremma ha emozioni da vendere. In fatto di offerta turistica dobbiamo presentarci al top, la competitività deve essere al massimo. Serve il campeggio migliore che si possa trovare, agli stessi livelli dell`albergo, al top della categoria. Ho ospitato 70 russi in casa mia e non volevano più andarsene. Perché ho capito cosa cercavano. Ognuno nel proprio contesto deve offrire un grado di ospitalità massimo. Dobbiamo operare un censimento di ciò che abbiamo e capire come viene percepito dai turisti. Ed è imprescindibile la coerenza della proposta. La gente non deve arrivare per caso a conoscerci, deve avere ben chiara la nostra identità maremmana. La prima cosa da fare è comunque uno studio di mercato condotto da professionisti, esperti. E poi stendere un piano su cosa vogliamo comunicare. Coerenza estetica e uniformità di stile. Insomma sono trascorsi i tempi delle Notti blu che possono esistere ancora a Cecina ma non a Bolgheri. Guardiamo avanti».
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