Il presidio
Via della Fiammetta stretta e buia: lavori promessi e mai fatti
Dal 2001 stanziati 400mila euro ma il cantiere è un fantasma Protestano i residenti. E la nuova strada è iniziata ma non finita
ROSIGNANO. A fine 2010 sembra cosa praticamente fatta. Riqualificazione di via della Fiammetta (siamo alle Pescine) e realizzazione di una nuova strada di servizio alla lottizzazione “I Gambini” (villette e non solo dislocate più a monte di via delle Pescine). Sono passati quasi tre anni e di tutto ciò resta una misera traccia: le dichiarazioni dell’amministrazione comunale che annunciava l’approvazione del progetto definitivo, l’impegno finanziario (402mila euro), ed un pezzo di strada mai finita, con tanto di betoniera, carriola e ruspa su un lato di questo lembo smorto di cemento.
Ah, se vogliamo essere precisi, possiamo aggiungere che c’è anche lo scheletro di una rotatoria. Anche questa mai conclusa. Il resto è come prima: via della Fiammetta resta stretta, sconnessa e scarsamente illuminata. Coi residenti che protestano. Perché non si è fatto nulla. E i disagi sono rimasti tali e quali. E anche la lottizzazione nuova è partita, sì, ma a pezzi e bocconi. «Dicono che è colpa del patto di stabilità - si sfogano i residenti - . Ma qui ogni giorno passano camion carichi di merce. Sopportiamo rumori, c’è una situazione di sicurezza al limite, la strada è sconnessa. L’illuminazione, poi, è inesistente».
E pensare che solo a fine 2010 era stato approvato ieri dalla giunta comunale il progetto preliminare relativo all'intervento di sistemazione e di ampliamento di via della Fiammetta.
Si trattava di un intervento consistente - per il quale è richiesta una spesa complessiva di 402.000 euro - che prevedeva la riqualificazione di via della Fiammetta fino all'intersezione con via delle Pescine, in modo da risolvere definitivamente i problemi di viabilità e di degrado urbano oggi presenti.
Anche alla luce dell’espansione edilizia dell’area col quartiere dei Gambini. Sostanzialmente il progetto prevede l'ampliamento di via della Fiammetta per ottenere una carreggiata a senso unico avente larghezza complessiva pari a 10,20 metri (oggi la sede stradale a doppio senso di circolazione ha una larghezza complessiva di circa 5 metri) con un marciapiede sul lato delle abitazioni ed una zona destinata a spazi di sosta con stalli disposti parallelamente alla sede stradale.
Si prevedeva la rimozione della pavimentazione esistente, il rifacimento della fognatura bianca e nera e dei relativi allacci fino al limite delle proprietà private, la realizzazione del marciapiede, il rifacimento della fondazione stradale, stesa del pacchetto superficiale in conglomerato bituminoso e realizzazione dell'impianto di illuminazione pubblica.
L’ex assessore ai lavori pubblici Lilia Benini, all’epoca, disse che l’intervento si sarebbe ragionevolmente chiuso nel 2011. Sono passati altri due anni e via della Fiammetta resta tale e quale quella di 3 anni fa, coi soliti immutati problemi.
E coi residenti (una ventina di famiglie) che sono passate dalla rabbia alla desolazione. «Solo colpa del patto di stabilità?», si chiedono oggi dopo tutte le promesse.(a.r.)
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