Bagni di fango alle Gorette «È un fenomeno naturale»
Sedimenti sabbiosi presenti da giorni lungo un tratto di spiaggia libera I bagnanti si divertono a sguazzarci. La Guardia costiera: nessun rischio
CECINA. Un fenomeno curioso si sta verificando da alcuni giorni su una porzione di spiaggia libera delle Gorette. Nel tratto di mare antistante il Cancellone si è creata una chiazza di colore chiaro, molto densa e ricca di sabbia. «A me sembra argilla, e anche di buona qualità», dice un bagnante toccando con mano la melma grigio-piombo. Un altro scuote la testa, evidentemente poco convinto della diagnosi. Qualunque cosa sia, non sembra destare particolare preoccupazione tra i bagnanti: la chiazza di mota si estende per circa 70 metri lungo la battigia e i più giovani sfruttano questo strano fenomeno per dare libero sfogo alle loro fantasie ingegneristiche. Molti, infatti, si divertono a sguazzare in questa densa motriglia: entrano, portano via un po’ di simil-argilla e la usano per realizzare piccoli castelli, le cui pareti hanno consistenza assai maggiore di quella delle comuni costruzioni in sabbia. Un signore straniero, per niente interessato dalla composizione di quella melma, se la cosparge sul corpo a mo’ di fango. Chissà che non abbia effetti benevoli sulla pelle. Altri dalla riva osservano lo spettacolo del mare bicolore con un po’ di perplessità.
Le ipotesi sulle cause di questa singolare situazione ambientale. Ma nessuna desta allarme per la salute del mare e dei bagnanti: chi dà la colpa ai lavori per il porto di Cecina, chi ipotizza si tratti qualche sversamento abusivo, chi addirittura chiama in causa la Solvay. Niente di tutto ciò. «I tecnici dell’ufficio ambiente hanno fatto un sopralluogo – spiega l’assessore Michele Grosso – Sembra un fenomeno legato all’erosione della spiaggia. Le carte a nostra disposizione mostrano che in quel punto un tempo scorreva un canale che sfociava in mare. Con l’accorciarsi della spiaggia è probabile che le onde siano arrivate a smuovere il sedimento che si era depositato sul letto del fiumiciattolo. Faremo ulteriori accertamenti domani (oggi, per chi legge)».
Anche la Guardia costiera smorza gli allarmi: «Sono semplici sedimenti sabbiosi – spiega il comandante Antonio Giannetto – Facciamo i controlli tutti i giorni assieme ai tecnici dell’Arpat e le analisi degli ultimi giorni non hanno rilevato niente di anomalo. L’intorbidamento è dovuto al moto ondoso che smuove il fondale ma il mare delle Gorette è perfettamente fruibile». In quella zona, spiegano ancora dalla Guardia costiera, non vi è alcuna alcuno scarico, pertanto il fenomeno è da ritenersi naturale.
E così giovani e meno giovani possono continuare a immergersi in questi fanghi. Almeno finché ci saranno.
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