Spiagge bianche pericolose «Attenzione alle correnti»
I consigli di Cecconi (Fin): «Mai sottovalutare le condizioni ambientali» Balisciano (Guardia Costiera) sugli ultimi salvataggi: «Ottimo lavoro dei bagnini»
ROSIGNANO. Attenzione a rispettare i giusti tempi di digestione, evitare grandi abbuffate a pranzo e non sottovalutare le condizioni ambientali, oltre che le possibili correnti in mare. Queste sono solo alcune delle raccomandazioni ai bagnanti che tutti i giorni, e soprattutto nel fine settimana, affollano le nostre spiagge. I recenti casi di malore che hanno colpito alcuni turisti hanno alzato l’attenzione sulla necessità di seguire alcune ma semplici regole per evitare che si possano incorrere in problemi durante la giornata al mare.
«In questo periodo – spiega Andrea Cecconi, fiduciario Fin della zona, che nel corso degli anni ha rilasciato i brevetti a moltissimi assistenti bagnanti – il turismo si concentra soprattutto nel fine settimana. Dipende molto anche dalle zone che vengono frequentate: alle spiagge bianche, nonostante ci si trovi davanti un fondale basso, bisogna stare molto attenti, ci sono correnti che portano a largo. Visto che le spiagge bianche sono fatte a baia, dobbiamo pensare che con le onde si crea una pressione sulla costa e questa fuoriesce in alcuni punti, con correnti che non sempre sono facilmente individuabili».
In questi casi è molto importante l’azione degli assistenti bagnanti, soprattutto quella di prevenzione. «Nell’area delle spiagge bianche – continua Cecconi – e sul resto della costa è molto importante la presenza dei bagnini, spesso molto preparati, che posti ad una distanza di 80 metri l’uno dall’altro riescono a monitorare al meglio la situazione in mare». Molta attenzione deve essere anche posta all’alimentazione e al giusto tempo che intercorre tra il pranzo e il bagno. «Quando uno entra in acqua – conclude Cecconi – è come se facesse una gara: l’organismo deve equilibrare i 36 gradi del corpo con i 25 dell’acqua. E’ importante quindi non fare dei pasti molto pesanti e soprattutto rispettare i giusti tempi per digerire. Fare il bagno subito prima della digestione è una voce diffusa ma assolutamente non vera». Controlli sulla spiaggia e consigli pratici vengono anche dalla Guardia Costiera. «Le due situazioni di pericolo degli scorsi giorni – commenta Alessandro Balisciano, comandante della capitaneria di porto di Vada – sono sostanzialmente dovute a dei malori. Nel caso delle spiagge bianche c’è da dire che i bagnini hanno svolto un ottimo lavoro e hanno collaborato tra loro in modo impeccabile».
Quali sono le principali raccomandazioni che un bagnante dovrebbe seguire? «Il decalogo del bagnante racchiude una serie di regole molto semplici ma che spesso non vengono seguite: non fare il bagno se non si è in perfette condizioni; non forzare il proprio fisico anche se siamo dei buoni nuotatori; entrare in acqua gradualmente dopo una lunga esposizione al sole; trascorrere tre ore dall’ultimo pasto prima di fare il bagno; non entrare in acqua con bandiera rossa; stare in acque basse se non si sa nuotare; non allontanarsi oltre la zona di sicurezza per la balneazione (spesso delimitata da delle piccole boe bianche); non allontanarsi oltre 50 metri dalla riva con materassini o simili; evitare di tuffarsi dagli scogli e osservare le ordinanze che regolano le attività balneari».
Daniele Meucci
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