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«Eolico a Poggio Pelato, solo un progetto»
Chiarimenti dal Comune dopo le polemiche legate alla notizia del progetto presentato, solo in Regione, dalla Ravano Green Power
L’impianto eolico su Poggio Pelato crea dibattito tra i consiglieri comunali e soprattutto tra i cittadini molti dei quali stanno tempestando di domande l’amministrazione comunale. Preoccupazione non solo per l’installazione di 4 aerogeneratori, ossia pale, dall’altezza massima di 90 metri, ma anche per le opere di urbanizzazione che, se il parco venisse realizzato, sarebbero indispensabili per raggiungere gli impianto su uno dei luoghi simbolo di Castiglioncello e Castelnuovo della Misericordia, porta del Parco dei Monti Livornese e sito di interesse regionale.
«É bene chiarire – dice l’assessore all’urbanistica Margherita Pia – come si legge chiaramente dal decreto dirigenziale della Regione Toscana numero 2419 del 20 giugno scorso che la Ravano Green Power Srl ha presentato un istanza per attivare una procedura di fase preliminare per il progetto dell’impianto eolico. E dunque si tratta solo di un progetto preliminare che la società ha presentato alla Regione che è titolare di questo tipo di autorizzazione. Il progetto è una sorta di istanza preventiva e poteva essere accolto senza essere assoggettato a Via. La Regione, invece, ha deciso che qualora il proponente intendesse proseguire nell’istanza, dovranno presentare il progetto definitivo e sottoporlo alla Valutazione di impatto ambientale completa».
La Sovrintendenza archeologica nel proprio parere evidenzia «che il sito di progetto è prossimo a siti di rinvenimenti archeologici». La Regione specifica chiaramente nella delibera dirigenziale che se la società volesse proseguire nel percorso «il progetto definitivo e lo studio di impatto ambientale dovranno contenere» una serie di informazioni sia sugli aspetti progettuali che su quelli ambientali, idrici, paesaggistici e sull’ecosistema. «Pur essendo a favore della green economy di qualità e integrata con l’ambiente circostante così come accaduto per il fotovoltaico – conclude l’assessore all’urbanistica - la Regione Toscana dovrebbe definire, tramite un regolamento, aree precise dove possono o non possono essere realizzati impianti eolici».
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