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Bombe anche alle Spiagge bianche Oggi arrivano gli artificieri

Bombe anche alle Spiagge bianche Oggi arrivano gli artificieri

Durante la bonifica trovato un colpo di mortaio inesploso sull’arenile tra il fiume Fine e il Fosso bianco Intanto nel pomeriggio i 13 ordigni finora rinvenuti saranno fatti brillare nelle cave di San Carlo

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VADA. Bombe anche lungo l’arenile delle Spiagge bianche, che durante l’estate vengono frequentate da migliaia di turisti. Ieri mattina, infatti, la ditta che si occupa di bonificare il litorale rosignanese ha proseguito i controlli per verificare che le spiagge pubbliche siano libere da ordigni bellici inesplosi.

Si tratta di un intervento collegato alle operazioni di ripascimento che l’amministrazione sta portando avanti su alcuni arenili del territorio. Le ultime normative prevedono infatti che tutti gli interventi di riqualificazione delle spiagge libere siano preceduti da una verifica della presenza di ordigni bellici. Un intervento che all’amministrazione è costato circa 100mila euro.

La verifica che è partita la scorsa settimana e che ha subito dato problemi. Lunedì scorso infatti sull’arenile in zona Mulino a fuoco, a sud di Vada, sono state rinvenute 11 mine anticarro. Poi è stata la volta della zona della Bucaccia, proprio davanti a Vada. Anche su questo tratto di arenile è stata trovato un’ordigno inesploso. Qui la ditta che effettua la bonifica ha trovato una granata antiaerea, che era sotterrata a ridosso delle dune dietro la sabbia.

In ambedue i casi il sindaco Franchi ha immediatamente emesso un’ordinanza di divieto di transito, per pedoni e mezzi, nell’intera area circostante i luoghi dove sono stati trovati gli ordigni, che naturalmente sono stati “protetti” con transenne e apposita fettuccia.

I controlli per verificare la presenza di bombe sono proseguiti per l’intera giornata di ieri lungo l’arenile delle Spiagge bianche. E anche qui i tecnici hanno trovato ordigni inesplosi. Nel dettaglio, ieri mattina nel tratto di spiaggia compreso fra la foce del fiume Fine e l’area dove si trova il fosso di rilascio delle acque Soovay (conosciuto come “fosso bianco”), è stato infatti trovato un colpo di mortaio lungo 35 centimetri. Come spiega il comandante della Guardia costiera di Vada, Alessandro Balisciano, «si dovrebbe trattare di un ordigno inglese, anche in questo caso l’area è stata chiusa e interdetta al passaggio». E oggi, come precisa anche Antonio Cusumano, comandate della Guardia costiera di Castiglioncello, le verifiche di bonifica da ordigni bellici proseguiranno nelle piccole porzioni di spiaggia libera sul lungomare di Portovecchio.

Intanto questa mattina alle 11 è in programma l’arrivo degli artificieri, che raduneranno tutti gli ordigni rinvenuti sulle spiagge rosignanesi e li faranno esplodere. Il luogo prescelto per queste operazioni, che avverranno nel primo pomeriggio, sono le cave di San Carlo a San Vincenzo, messe a disposizione dalla società chimica Solvay.

Anna Cecchini

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