Il Tirreno

Stop a spettacoli e serate danzanti Il parco di Vada resta chiuso

Anna Cecchini
Stop a spettacoli e serate danzanti Il parco di Vada resta chiuso

Polemica della Pro Loco: «Indispensabile cambiare il piano acustico e aumentare i decibel consentiti» L’assessore Pia spiega che sono in corso verifiche strutturali. Intanto slitta il bando per la gestione

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VADA. Niente spettacoli e serate danzanti al parco di Vada. L’estate è ormai alle porte e sembra sempre più chiaro che la struttura resterà chiusa.

E così la Pro Loco, che fino ad alcuni anni fa gestiva le iniziative di intrattenimento all’interno del parco, va all’attacco. E spiega che se il Comune non “ritocca” i limiti imposti dal piano acustico il complesso risulterà di fatto impossibile riaprire il complesso su via Irma Bandiera, dove per molte estati sono state organizzate serate di musica dal vivo e ballo di sala.

«È stato chiuso tutto - spiega Roberto Creatini, presidente della Pro Loco vadese -, manca altro che chiuda il teatro e poi a Vada non resterà che andare a letto presto la sera». Creatini è polemico perché vorrebbe dall’amministrazione una soluzione veloce per ridare ai cittadini e ai turisti la possibilità di frequentare il parco. «Aprirlo come se fosse semplicemente un’area verde - prosegue il presidente della Pro Loco - è inutile, anzi è dannoso perché senza adeguati controlli si rischia che diventi il luogo di ritrovo di persone malintenzionate che magari danneggiano le strutture».

Creatini chiede al Comune chiarezza sulle iniziative che realmente possono essere organizzate all’interno della struttura. «Due anni fa - dice ancora - abbiamo preparato un progetto, coinvolgendo anche l’Ordigno, per garantire una programmazione estiva nel parco. Ma tutto è rimasto bloccato, poi non è stato concesso di riaprire l’area. Il problema sono i decibel, adesso il piano acustico prevede un massimo di 55 decibel. È un limite troppo basso, basta che un gruppo di persone applauda e si supera questa soglia acustica, significa che nel parco non si può fare nulla».

Che la riapertura del parco comunale di Vada non sia così semplice lo ammette anche l’assessore all’urbanistica Margherita Pia, che spiega come il Comune stia portando avanti da settimane un percorso di verifica sull’intera struttura.

L’intenzione dell’amministrazione sarebbe quella di affidare la gestione dell’area attraverso un bando, che con molta probabilità non sarà preparato prima di alcuni mesi. Risultato: per l’estate il parco resterà chiuso. «Stiamo facendo una verifica - dice l’assessore - dello stato di conservazione delle strutture e degli impianti, anche per capire come possono essere usate in modo coerente». Due i nodi che il Comune deve sciogliere: prima di tutto capire se nell’attuale condizione strutturale il parco può essere messo a gara (in caso contrario andrebbe riqualificato in modo da essere in linea con le attuali norme igieniche e di sicurezza).

«E poi c’è da capire - spiega ancora Pia - che genere di attività possono essere portate avanti in quell’area, se si tratta di spettacoli va bene ma per concerti e musica da ballo si presentano dei problemi».

Creatini incalza: «Con l’attuale limite acustico nessuno prenderebbe in gestione il parco, perché in verità non si può organizzare quasi nulla».

È a rischio anche l’uso di un’altra struttura comunale di Vada, l’ex centro della Nautica lungo la via Aurelia. «Al momento ci sono una serie di attività che vanno verificate - dice l’assessore Pia - ed è prevedibile che ci vorrà un lavoro lungo, anche perché la gestione del complesso andrà rivista. La giunta dovrà valutare l’intero processo di trasformazione».

In dirittura di arrivo, invece, l’iter per l’utilizzo del parco comunale di Caletta a Castiglioncello. Nei giorni scorsi si è conclusa la gara per l’affidamento del complesso, a cui hanno partecipato due soggetti. «IL complesso - termina Pia - è in fase di attribuzione in questo periodo. Quindi a breve sarà decisa la programmazione delle attività estive».

 

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