Ex Club Med, nuovo esposto contro le case mobili
Guerra dei Verdi contro le strutture. Esposto di un’associazione ambientalista: «Devono avere l’abitabilità». E intanto indaga la Procura
Anche la nuova proprietà MeDonoratico srl comincia a fare i conti con le segnalazioni e gli esposti da parte di ecologisti che arrivano oltre che al Comune, alla Regione, al Ministero dei Beni Culturali, alla Forestale e alla Procura di Livorno. Sembra che l’ex Club Med, attuale Paradù, non debba risorgere, o almeno il percorso è pieno di ostacoli. Tutto il rebus gira attorno al titolo abilitativo: è necessario per le case mobili che saranno collocate all’interno del resort? I pareri sono contrastanti, la proprietà è sicura di no. A puntare il dito è il Gruppo giuridico d’intervento Onlus con sede a Cagliari. Al centro del contendere, secondo l’associazione ambientalista, c’è la mancanza dei titoli abilitativi necessari. Ma la proprietà, nell’amministratore unico Riccardo Mariotti, sostiene “che per la tipologia di case da loro utilizzate non vi sia necessità di tali titoli abilitativi. Mentre è già presente l’autorizzazione paesaggistica. Fatto sta che davanti alle ripetute segnalazioni dell’associazione e ai due esposti presentati in Procura (il 29-08-2012 e l’ultimo del 5-04-2013), anche quest’ultima si sarebbe mossa avviando accertamenti presso il Tribunale di Livorno.
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