Da albergo ad abitazione privata rinasce villa Godilonda
Presentata una richiesta per cambiare la destinazione d’uso della prestigiosa dimora abbandonata da anni. Spunta un misterioso compratore
CASTIGLIONCELLO. È stata presentata all’ufficio urbanistica del comune di Rosignano l’istanza preliminare per il cambio di destinazione d’uso di villa Godilonda: da residenza turistico ricettiva a abitazione privata.
L’istanza fa supporre che dietro questa domanda vi sia un interesse a comprare una delle più belle e prestigiose ville di Castiglioncello abbandonata da anni.
La villa è in vendita dal 2007, ma solo dall’anno scorso si iniziò a parlare di un possibile acquirente; forse un russo come quello che ha acquistato un’altra dimora storica di Castiglioncello, villa Libeccio. Godilonda, un tempo proprietà Bulgari, fino al 2006 era un albergo con beauty farm. Poi il fallimento e la decadenza.
Un nodo però va ancora sciolto, come ha spiegato l’assessore all’urbanistica Margherita Pia: quello della destinazione d’uso; una destinazione che per villa Godilonda rimane di tipo turistico ricettivo, ossia Rta o albergo. Per cambiare il suo destino, c’è bisogno dunque di una variante urbanistica. «È necessario avviare un percorso di riflessione – spiega l’assessore all’urbanistica – per villa Godilonda ma anche per tutte quelle piccole e medie strutture ricettive, pensioni a dieci, sedici camere, che da tempo hanno chiuso i battenti a Castiglioncello come a Caletta. Si tratta di strutture che, per la loro capacità, non possono più sostenere i costi che richiede una gestione alberghiera e, in più, andrebbero ampliate, ristrutturate o messe a norma». «I proprietari - continua l’assessore all’Urbanistica - hanno avanzato istanze preventive per trasformare queste strutture in abitazioni».
In sintesi: in appartamenti o in uffici. La valutazione diventa complessa e le scelte di tipo politico. Insomma andare ad una variante urbanistica per villa Godilonda potrebbe aprire la strada per tutte le altre richieste di cambio di destinazione avanzate da proprietari di alberghi o pensioni . «Come amministrazione – dice l’assessore all’urbanistica - bisognerà decidere. Le regole dovranno valere per tutti”.
Alessandra Bernardeschi
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