Paura fra gli operatori turistici «La nostra economia a rischio»
CECINA. «Siamo preoccupati, speriamo che il governo Letta ci regali buone notizie». La stangata in arrivo per gli alberghi minaccia il settore turistico. Sono 21, tra residence e hotel, le strutture...
CECINA. «Siamo preoccupati, speriamo che il governo Letta ci regali buone notizie». La stangata in arrivo per gli alberghi minaccia il settore turistico. Sono 21, tra residence e hotel, le strutture ricettive di Cecina che rischiano un salasso già il prossimo 17 giugno. «La stagione non è partita al meglio – spiega Massimo Creatini, presidente di Asshotel – Per cercare di non perdere clienti stiamo lavorando con i prezzi del 2008 ma è chiaro che se la tassazione degli immobili aumenta in questo modo ci sono problemi seri. Lo scorso anno tra hotel (Il Ponte, ndr) e casa ho pagato 12mila euro: quest’anno quanto dovrò sborsare?»
Anche alla Confcommercio si chiedono a quanto ammonterà il prelievo. «Il rischio è che debba essere l’utente finale a far quadrare i conti e questo sarebbe uno sbaglio – spiega Gabriele Bilanceri – Per quanto riguarda il turismo, le aspettative per la stagione non sono ottime, se poi si continua in questo modo si rischia di far saltare il banco. Confidiamo che l’amministrazione comunale di Cecina, per quel che le compete, abbassi il più possibile le aliquote sulle strutture ricettive e si faccia portavoce di queste nostre istanze».
Grande preoccupazione c’è anche per i capannoni industriali, sui quali oltre agli aumenti previsti dall’Imu presto arriverà anche il salasso Tares. «Aspettiamo di vedere il regolamento che ci dirà come deve essere calcolata la base imponibile – spiega Daniele Cecconi della Cna – Nei mesi scorsi, quando l’esordio della nuova tassa sui rifiuti sembrava imminente, si era diffusa la voce che sarebbero state considerate anche le superfici non coperte, come ad esempio i piazzali, che fino ad ora non erano considerati. Quasi tutti i capannoni della zona ne hanno uno, se venissero inclusi nel computo della tassa sarebbe un problema molto serio». (g.p.)
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